Rassegna Stampa

Tra Coni e Figc c’è l’accordo sui tagli

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-11-2014 - Ore 07:57

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Tra Coni e Figc c’è l’accordo sui tagli

 Coni-Figc si va verso la fumata bianca. L’incontro tra il presidente del Comitato Olimpico Giovanni Malagò e quello della FedercalcioCarlo Tavecchio è stato quasi risolutivo. L’argomento è quello dei tagli, meno soldi per tutte le federazioni, compresa quella del pallone che fino a qualche anno fa viaggiava su una corsia preferenziale. Ma la riunione di ieri pomeriggio al Foro Italico durata circa due ore è stata necessaria per trovare un punto comune. Presente all’incontro anche il direttore generale della Figc Michele Uva, insieme ai tecnici delegati che ora dovranno presentare un progetto d’intesa che verrà valutato nei primi giorni della prossima settimana, prima dalla Giunta del Coni (martedì), successivamente dal Consiglio federale della Federcalcio. Diverse le ipotesi sul tavolo, tra cui la rinuncia della mutualità da parte del Coni (circa 5 milioni) e una richiesta di anticipo da parte della Figc relativi al finanziamento del prossimo anno (un paio di milioni o poco più). La Federcalcio starebbe inoltre pensando di prendere in considerazione l’idea mettersi nella condizione di togliere delle risorse a progetti già pianificate per far fronte alla manovra di contrazione del finanziamento. Alla fine il taglio inizialmente valutato intorno ai 25 milioni potrebbe attestarsi intorno ai 18.

 

«Accordo? Bella questa parola - afferma Malagò – lo ridico ancora una volta, non per diplomazia o frasi di circostanza: il Coni ha deciso che il calcio non fosse considerato come un mondo a parte, con una percentuale fissa sui finanziamenti globali. Il taglio è nato, non è una decisione politica ma di natura tecnica. Nei limiti di quelli che sono gli aspetti bilancistici e di budget, sono state prospettate della soluzioni che tecnicamente verranno prese in considerazione nei prossimi giorni, che non cambiano lo status quo dei provvedimenti e delle delibere che io non potrei permettermelo, perché io non voglio e non posso farlo, ma che al tempo stesso danno una mano al mondo del calcio a risolvere soprattutto nel breve termine i suoi problemi. Il calcio potrebbe chiedere un anticipo sul prossimo finanziamento per compensare in parte ai tagli, il Coni potrebbe rinunciare alla mutualità, sono tutte ipotesi, e sono decisioni collegiali che non spettano a me».

Soddisfatto anche il presidente federale Carlo Tavecchio che riesce parzialmente a limitare il minor ricavo. «La soluzione la stiamo costruendo – sottolinea il numero uno della Figc – ma c’è la disponibilità da entrambe le parti di trovarla, facendo un po’ di sacrifici e utilizzando delle risorse interne da ambo le parti per agevolare le pressanti richieste iniziali. Recupereremo una cifra consistente». Sette milioni, euro più, euro meno. E non sono pochi.

Fonte: IL TEMPO (S. PIERETTI)

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