Rassegna Stampa

Tra Garcia e Conte la sfida dei record

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-12-2013 - Ore 08:22

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Tra Garcia e Conte la sfida dei record

Il miglior attacco contro la miglior difesa d’Europa, Grecia esclusa. Basterebbe solo questo per spiegare cosa sarà la sfida tra Juventus e Roma il 5 gennaio a Torino. Una di fronte all’altra le due squadre più forti del torneo, con i campioni d’Italia avanti di 5 punti e i giallorossi a rincorrere e a non mollare. Rudi Garcia l’ha già etichettata come una partita non decisiva ma sa alla perfezione che conquistare i tre punti allo Juventus Stadium significherebbe riaprire i giochi in chiave scudetto. 

DUE SARACINESCHE
A proposito di reti al passivo, la Roma negli ultimi tre incontri disputati allo Juventus Stadium ha beccato, tra campionato e coppa, undici reti e, di fatto, non è mai stata in partita. Analizzando il cammino fin qui percorso dal gruppo di Rudi Garcia, 10 volte su 17 con la porta inviolata, è scontato pronosticare che stavolta le cose dovrebbero andare in maniera diversa: Morgan De Sanctis, che ha subito 4 reti meno del suo amico Gigi Buffon (7 contro 11; 744’ contro 745’ le rispettive imbattibilità), è il portiere meno trafitto nei maggiori campionati continentali (l’Olympiacos è a quota 6) e tutto questo consente alla Roma di essere l’unica squadra imbattuta d’Italia. La Juve, invece, ha perso una partita, in casa della Fiorentina, ma ha vinto tre partite più della Roma, 15 contro 12. E questo, unito al numero dei pareggi (J1; R5) determina il vantaggio di cinque punti dei bianconeri in classifica. Che con Tevez e Vidal hanno segnato 18 reti (11+7), due più di quelle che la Roma ha confezionato con Florenzi, Strootman, Gervinho, Benatia (4 a testa). Questo vuol dire che se la Juve segna tanto, la Roma ha più gente abituata a far gol come confermato dai 13 marcatori stagionali.

FUORICLASSE A CENTROCAMPO
La classe purissima di Pirlo (ancora in dubbio, però), la tecnica di Pjanic, il dinamismo di Pogba, l’acume tattico di De Rossi, l’estro di Vidal e la potenza raffinata di Strootman: ce n’è per tutti i gusti e, in ogni caso, siamo ad altissimi livelli. Se, come dice un vecchio proverbio, le partite si decidono in mezzo al campo, la sfida del 5 gennaio sarà per forza di cose legate al rendimento dei centrocampisti, dato che sia gli juventini che i giallorossi sanno cavarsela alla grande in entrambe le fasi. Analizzando la partita dalla sponda giallorossa, c’è curiosità per vedere come il funambolico Gervinho saprà cavarsela contro quella che è la difesa dell’Italia oppure se Destro, tre reti nelle prime/ultime tre partite, riuscirà a continuare nella sua strepitosa serie. Totti, poi. Lo sanno anche i bambini che Buffon, in compagnia di Sebastian Frey, è il portiere più castigato in carriera dal capitano, 10 volte tra Parma e Juve. E Totti, si sa, ha voglia di aprire il nuovo anno con il botto.

Fonte: Il Messaggero – M.Ferretti

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