Rassegna Stampa

Tra Juve e Roma ballano Pogba e la Champions

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-01-2015 - Ore 07:08

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Tra Juve e Roma ballano Pogba e la Champions

Nell’inverno dello scontento della Roma, le lunghe leve di re Paul fanno il vuoto. Juventus a +7, super Pogba padrone del campionato, la Roma che non sa più vincere. E Totti che non può sempre risolvere i problemi. Non più. La settimana scorsa, per la prima volta dall’inizio della stagione la Roma si allontanava di 5 punti dalla capolista pareggiando in casa del Palermo, ottima squadra ma non una big del campionato. E adesso il gap si è ulteriormente allargato. Siamo alla svolta decisiva? Bisogna rassegnarsi a una monotona dittatura in vetta e, mentre le milanesi affondano, trovare stimoli nell’incerta lotta per il terzo posto? Questa è la netta impressione. La strada è ancora lunga, siamo appena entrati nella curva del campionato, ma le duellanti viaggiano con un passo decisamente diverso. Nelle ultime sette giornate la Juve ha vinto 4 partite e ne ha pareggiate 3. la Roma ne ha vinte due (risicate, a Udine e a Genova con il Genoa) e ne ha pareggiate 5. Spesso dovendo rincorrere il risultato. Come è successo nel derby. Come è successo ieri. I giallorossi a Firenze hanno dimostrato di esser ancora vivi e reattivi. Ma per l’ennesima volta hanno dovuto andare in svantaggio per svegliarsi. Reazioni più di pancia che di effettiva padronanza di gioco. E questo inverno dello scontento della Roma rende la Juve più sicura di sè. Qualcosa si è inceppato nel motore della banda Garcia. Il meccanismo traballante arriva da lontano. Dopo quel 7-1 subito dal Bayern Monaco in casa, la squadra non è più stata la stessa. Alcune certezze si sono incrinate. L’eliminazione dalla Champions League poi ha dato un altro colpo all’autostima. La mancanza di Gervinho, uomo capace di cambiare passo e creare costanti situazioni pericolo, ha aumentato i problemi in fase offensiva. Soltanto ieri Iturbe è riuscito a non far sentire il peso dell’assenza dell’ivoriano. Il quadro psicologico della Juventus è all’opposto. Come il Charlie di Apocalypse now, diventa sempre più forte e sicura nella giungla, si fa per dire, del campionato. Viaggia tranquilla, scansa gli ostacoli. Vince. E quando il bioritmo non è al massimo, quando non trova la via per districarsi nelle fitte difese, ecco che arriva roi Paul. Super Pogba diverte, entusiasma, spariglia. Decide. Sforna numeri e gol uno più bello dell’altro. Siamo al terzo consecutivo in campionato, quarto di fila se ci mettiamo la coppa Italia. A 21 anni, il fuoriclasse francese è definitivamente sbocciato. E fa la differenza. La Roma in questo momento un Pogba non ce l’ha. E nemmeno un Tevez. L’unica speranza per la Roma è che finisca l’inverno dello scontento e che magari la Juve vada avanti e sprechi energie fisiche e mentali in Champions. Ma la banda Allegri ha un rosa abbastanza completa per evitare contraccolpi. IR - E intanto si gode Pogba, fin che può. I gonfi portafogli del calcio europeo si aggirano come avvoltoi sulla testa del francese. Per il bene della serie A sarebbe doveroso riuscire a trattenere uno dei pochi veri fuoriclasse sbarcato da noi dopo tanto tempo. Sarebbe il primo passo per la rinascita, il primo grande tentativo di riportarci nell’elite del pallone. Al di là delle voglie di procuratori e entourage, lo scudetto e un paio di turni di Champions potrebbero, chissà, convincere re Paul a restare. 

Fonte: Gazzetta dello Sport - FABIO BIANCHI

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