Rassegna Stampa

Tra la Roma e Cole è scoppiato l’amore

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-07-2014 - Ore 08:37

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 Tra la Roma e Cole è scoppiato l’amore

Londra va di moda, i londinesi hanno fascino anche quando arrivano dall’East End. Adesso in quella zona hanno organizzato le Olimpiadi, costruito lucidi luoghi di aggregazione, impiantato negozi di pregio e palazzine confortevoli. Come riporta oggi il Corriere dello Sport, Ashley Cole viene da lì e probabilmente con i suoi 33 anni ricorda tempi peggiori. Prima che la sua Londra andasse avanti e prima che lui stesso cominciasse a girare il mondo con l’Arsenal, il Chelsea, la Nazionale inglese. «Rome is very nice» , Roma è molto simpatica, vedo che già mi vuole bene. Così ha balbettato, e di più non si può pretendere da uno che sta passando per l’aeroporto. Lo hanno trascinato fuori nel rispetto della misteriosa consegna del silenzio che avvolge come un bozzolo tutti i nuovi acquisti della Roma. Cole è arrivato in mattinata e ha firmato il contratto a sera. E poi prima di tutto Cole andava scannerizzato, analizzato, visitato, ridotto a referti medici. Non è un ragazzino e tanto volevano alla Roma: un altro uomo fatto, un altro corridore della fascia in grado di distinguere le situazioni e i tornei, il campionato dalla Champions League, e quindi rendere tutto uguale in una corsa continua. Come per Maicon lo scorso anno, il medesimo trattamento e le medesime aspettative valgono per Cole: 2,3 milioni a stagione più i premi che di solito portano tutto intorno alla cifra tonda successiva, quindi sui 3. Due stagioni e vediamo il seguito. Ashley Cole ha un bel nome sonoro, facile da inserire nei cori che cantano di magica Roma, Tricolori da vincere, cose del genere. E’ anche, a cercare con una certa accuratezza, il primo giocatore inglese nella storia del club.
Non è uno che sia solito invocare aiuto. Eppure ieri pranzando con i dirigenti della Roma, con Rudi Garcia e con Uçan proprio questo ha tenuto a chiedere: di essere aiutato a scavalcare le barriere psicologiche che fino a questo momento lo avevano tenuto ben all’interno del confortevole calcio inglese, più facile del nostro, probabilmente anche più divertente, meno ossessivo. In cambio, ha promesso, io aiuterò la squadra a raggiungere quello che vuole, cioè vincere lo scudetto qui e subito, e darò lezioni di Champions League, una materia di cui m’intendo, a chiunque me lo chiederà. Il direttore sportivo Walter Sabatini si sente piuttosto soddisfatto di quel che ha realizzato in quella zona del campo e Garcia si sente più tranquillo adesso che tra i suoi cadetti hanno preso posto veterani di ogni fronte calcistico. Domani potrà accogliere anche Urby Emanuelson, l’olandese che moltiplica Cole a varie altezze sulla fascia. L’uno farà il Maicon di sinistra, l’altro farà il Bastos andando a sostituire il brasiliano buono per tutte le stagioni che la Roma non ha voluto riscattare perché non ha ottenuto sconti particolari. Il mercato della Roma come previsto richiede sudore, ma non importa. Sabatini è sicuro che funzionerà.

Fonte: corsport

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