Rassegna Stampa

Tra Roma e Osvaldo è guerra di nervi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-08-2013 - Ore 09:00

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Tra Roma e Osvaldo è guerra di nervi

Osvaldo non si allena o lo fa pochissimo (ieri in campo per la prima volta e per pochissimo), dicono non stia bene. Dicono. Qualche maligno sostiene che Dani sia negli States in punizione, visto il forfait ingiustificato dello scorso Natale e anche un po’ per aver rifiutato alcune proposte di mercato, bloccando così l’arrivo di un altro attaccante, alto, forte e bello. Osvaldo sa che deve lasciare Roma, vuole una grande squadra: della Premier (il Liverpool, ad esempio, il Sauthampton fin ora è il club che ha accontentato la Roma ma lui per ora nicchia) o della Liga (l’Atletico) o anche della serie A (l’Inter). In Italia resterebbe volentieri, il suo procuratore dopo essersi fatto un giro in Inghilterra la scorsa settimana, tiene d’occhio pure il mercato di queste parti. Mazzarri, tecnico dei nerazzurri, chiede un altro attaccante di livello: non gli bastano i giovani Icardi e Belfodil, più un Milito non proprio al top. Osvaldo è l’uomo giusto e Dani, in un qualche modo, il suo placet lo ha inviato a chi di dovere. I vari rumors portano a pensare molti operatori di mercato che Osvaldo, appunto, abbia un mezzo accordo (o parola) con il club nerazzurro. L’Inter, dunque, sapendo che il calciatore accetterebbe il trasferimento a Milano, per ora evita aste e aspetta che il prezzo si abbassi. Ovvero: se adesso Sabatini chiede 20 milioni, il 31 agosto ne accetterebbe 15. Il classico giochino, vale per chi compra e chi vende. Per la Roma e per tutte. E il Napoli? Ha meno urgenza dell’Inter, ma più soldi. Dipende da quanto Benitez forzerà la mano, in attesa che si definisca (o meno) la questione Martinez.

 
 
GARCIA SENZA BOMBER
Garcia continua intanto con gli esperimenti in attacco. C’è Borriello a disposizione, ma anche Marco sulla carta, esattamente come Osvaldo, è sul piede di partenza. Per ora questo è e stanotto con Borriello ci saranno Lamela a Totti, quest’ultimo centravanti in caso di estrema necessità, anche per il futuro. Con la presenza di Gervinho, il tecnico ha in testa un tridente composto dall’ivoriano, Lamela e Totti, oppure Lamela, Borriello (o Totti), con Gervinho a sinistra. Tutto questo in attesa di un ritorno in campo di Destro (o del nuovo bomer, appunto), come noto alle prese con un ginocchio malandato. Finché non si riapre il mercato delle cessioni, Sabatini non può far altro che bloccare, inventare, promettere, chiedere di aspettare. Non può comprare.
 
 
TRA SOGNI E REALTÀ
Gilardino è un nome sparito, ma pronto a riapparire, sempre che si ricomponga la trattativa andata a male con Preziosi. E che si riapra ad altre condizioni. Con Bueno sono stati riallacciati i contatti, su Hernandez c’è l’ostacolo Zamparini che proprio ieri ha fatto sapere: «Voglio tenere il ragazzo con me a Palermo. È chiaro che se il Napoli (e la Roma? ndr) mi chiama devo sostituire il ragazzo con un’altra punta che mi assicuri almeno venti gol. Abel sarà pronto per il Napoli l’anno prossimo. Hernandez ha un valore di mercato alto, come lo stesso Dybala. Sono ragazzi che possono raggiungere i 30 milioni con una paio di stagioni di alto livello». Bueno, Hernandez, questi i nomi papabili. C’è stato poi un rumors su Damiao (tra l’altro extracomunitario, quindi non tesserabile a Trigoria) e su altri di alto calibro. Ma i sogni, per ora, non abitano qui. Poi, fatte le cessioni, se ne riparlerà. Per ora sembra essere in dirittura di arrivo l’acquisto congiunto col Sassuolo di Khazri, attaccante esterno del Bastia. Khazri, acquisto congiunto.

 

Fonte: Il Messaggero

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