Rassegna Stampa

Traguardo di prestigio ma lasciamo stare le 1000

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-12-2014 - Ore 08:53

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Traguardo di prestigio ma lasciamo stare le 1000

 Da Ziroli a Pjanic, 800 vittorie in casa in campionato: una pietra miliare «doc» per la Roma. Da un 2­-0 al Livorno del 1927 al 4-­2 all’Inter di domenica scorsa, sono passati 87 anni e 86 campionati (compreso questo): i primi due di Divisione Nazionale, poi 83 di serie A – contando anche quello del 1945/46 a doppio girone – e uno di B.

Nel calcolo non entrano i due campionati cosiddetti «di guerra», giocati nel 1943-­44 e poi nel ’45: erano solo tornei regionali, riservati alle squadre romane. E non entrano neanche le altre 200 vittorie (nelle coppe) apparse sul sito della Roma, che ha festeggiato, sbagliando, i 1.000 successi complessivi. Non fidatevi, lì ci sono di mezzo i rigori che complicano le cose, sia nelle coppe europee che in coppa Italia.

Come calcolare un Roma-­Sampdoria 2-­1 del 1993, vinto al 120′ ma perso ai rigori? E un Roma-­Arsenal 1-­0 del 2009, anche quello poi perso dal dischetto? In coppa Italia, poi, ci sono altre 4 partite vinte ai rigori dopo un pareggio che «sballano» il totale di 106 successi apparso sul sito. Ma soprattutto, e lì casca l’asino: per arrivare alle fantomatiche 1.000 vittorie in casa, quel dettaglio ne calcola 15 in Champions League. Sbagliato: sono 14 (compreso l’1­0 all’Arsenal citato prima).

Quindi, lasciate perdere l’idea di una pur stuzzicante cifra tondissima egodetevi queste 800, comunque un numero niente male.. .

Fonte: GASPORT (M. PERRONE)

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