Rassegna Stampa

Trampolino Mondiale

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-11-2013 - Ore 08:27

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Trampolino Mondiale

La Roma Mondiale è una truppa già bella folta. L’azzurro De Rossi accompagnato da uno fraBalzaretti e Florenzi, con Borriello e Destro ancora a sperare e Totti a meditare, l’olandese Strootman, il bosniaco Pjanic, l’americano Bradley e, molto probabilmente, l’ivoriano Gervinho. Un altro posto se lo giocano il romenoLobont e il greco Torosidis nello spareggio, mentre il brasiliano Maicon ha ottime chance di convincere Scolari: le ultime convocazioni della Seleçao dicono che è a buon punto.

 

Saranno in tanti a prenotare il viaggio Trigoria-Rio de Janeiro e ce n’è uno che a sorpresa potrebbe aggregarsi all’ultimo momento. Nella testa di Prandelli, infatti, sta nascendo l’idea di richiamare «alle armi» De Sanctis. Da una parte le prestazioni con la Roma, dall’altra la preoccupazione sull’affidabilità psico-fisica di Buffon e Marchetti spingono il ct a valutare con attenzione tutte le opzioni per la porta. Il custode dei pali giallorossi, in realtà, ha già dato ufficialmente l’addio alla Nazionale lo scorso marzo nel giorno del suo 36esimo compleanno. E ha spiegato con chiarezza i motivi: «Ho deciso di lasciar spazio al nuovo che avanza per dare la priorità ad altro.Ho parlato con Buffon, mi ha detto che voleva giocare altri dieci anni, quindi non avrei avuto mai spazio… Scherzi a parte, dietro Gigi ci sono Sirigu e Marchetti, siamo in buone mani sotto tutti i punti di vista».

 

Certezze che negli ultimi mesi si sono un po’ sgretolate nei pensieri di Prandelli. Buffon sta vivendo un fisiologico calo, Marchetti non è lo stesso di un anno fa, Sirigu non è una garanzia. E c’è pure da dire che il feeling tra il laziale e il tecnico non è fortissimo: basta vedere quanto tempo ha aspettato prima di convocare Marchetti. Il ct non stravede per il suo carattere, quello che invece non manca a De Sanctis, utilissima pedina da portare nello spogliatoio in una competizione come il Mondiale. Al momento la telefonata non è arrivata, il numero 26 romanista risponderà volentieri a Prandelli qualora lo chiamasse, mettendo però le cose in chiaro: non lo entusiasma la possibilità di volare in Brasile per fare il secondo.

 

Lo stesso impaccio in cui si potrebbe ritrovare Totti. Se starà bene a maggio e Prandelli lo contatterà, il capitano ci farà un pensierino. Molto più semplice che nel gruppo entrino Balzaretti e Florenzi oltre a De Rossi. «Al Mondiale spero di esserci – ha dichiarato il terzino – dipende tutto da quello che riuscirò a fare qui alla Roma». IdemDestro, con l’incognita delle condizioni fisiche, mentre Borriello potrebbe diventare il classico jolly last minute.

 

Pjanic, Strootman e Bradley si sono già guadagnati il loro posto in vetrina: sarà un esordio per tutti e tre. In realtà l’americano si allenò per qualche giorno con la nazionale Usa nel 2006 ma non faceva parte dei convocati.A Gervinho manca l’ultimo passo. Dopo la convocazione per Roma-Sassuolo diventa scontata la sua partenza per rispondere alla chiamata della Costa d’Avorio impegnata sabato prossimo nel ritorno dello spareggio contro il Senegal. Bisogna difendere il 3-1 dell’andata, propiziato in gran parte proprio da Gervinho.

 

Lo scontro tra i fratelli romanisti Torosidis-Lobont inizierà venerdì al Pireo e si chiuderà martedì 19 a Bucarest, mentre Maicon tornerà a vestire la maglia della Seleçao per le amichevoli contro Honduras e Cile. «Alla Roma è rinato» ha detto Scolari, ben felice di avere un’alternativa validissima a Dani Alves nel Mondiale che bloccherà un Paese intero.

Fonte: Il Tempo

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