Rassegna Stampa

Trattativa Roma. La Procura indaga

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-02-2013 - Ore 09:24

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Trattativa Roma. La Procura indaga

(IL MESSAGGERO) Dopo la Consob anche la procura della Capitale ha acceso un «faro» su Adel Aref Qaddum Al Shtewi, sull’accordo con i giallorossi e sulla promessa di petroldollari che venerdì hanno fatto schizzare il titolo della As Roma fino alla sospensione. Un’operazione sospetta che ricorda quella del 2009, con la proposta da Vinicio Fioranelli, agente Fifa che parlava per conto di un gruppo tedesco, finita in un’inchiesta giudiziaria nella quale sono stati ipotizzati reati che vanno dall’associazione a delinquere all’aggiotaggio. E anche la procura è in attesa, domani di ricevere chiarimenti sul misterioso acquirente che ha siglato un accordo preliminare con la società giallorossa.

 
MONITORAGGIO - La procura monitora il caso As Roma. Si tratta ancora di indagini esplorative e di un’attenzione particolare al caso, per stabilire l’origine della proposta e soprattutto la credibilità dello sceicco. E soprattutto stabilire se non si tratti di una manovra di manipolazione di mercato. Il procuratore aggiunto Nello Rossi, che coordina le inchieste sui reati economici, dopo i solleciti della Consob alla società e i comunicati contraddittori di giovedì, ha messo il caso sotto esame.
Perché due giorni fa erano arrivati due note, la prima della As Roma confermava l’accordo, la seconda secondo della Neep Roma Holding (60 per cento dalla Holding americana della Roma, 40 per cento Unicredit) invece smentiva di essere a conoscenza dell’intesa, mentre Unicredit avanzava perplessità sul presunto acquirente. Le successive sollecitazioni Consob hanno fatto il resto. Non c’è ancora un fascicolo e la procura attende domani le informazioni che la stessa società fornirà all’organo di vigilanza.

 
LE ORIGINI DELLO SCEICCO - Le note ufficiali raccontano di Adel Aref Qaddum Al Shtewie che è giordano di origine palestinese, classe ’59, discendente di una famiglia molto influente in Medio Oriente. In tasca ha un passaporto italiano perché, si dice, da circa 40 anni vive tra Perugia e Roma. Le indiscrezioni, invece, non confermano. A cominciare dalle foto della sua casa a Perugia circolate ieri su alcuni quotidiani. La cifra che si sussurra, 50 milioni di euro, sembrerebbe incompatibile con il vero curriculum dello sceicco.

 
Era il 2009 quando l’agente Fifa, per conto di un gruppo tedesco, aveva manifestato l’interesse per l’acquisto della As Roma. Il titolo della società aveva subito un’oscillazione del dieci per cento in rialzo. Era finita con l’accusa di associazione a delinquere, aggiotaggio e ricettazione. Fioranelli ha patteggiato una pena di un anno e otto mesi, oltre a una multa di venti milioni di euro, mentre le altre persone coinvolte nella vicenda, l’imprenditore Volker Flick e gli operatori finanziari Elio Baccioni Ciolini, Vittore Pascucci, Alessio Possenti e il nicaguarense Alvaro Roselo Gonzales.

 

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