Rassegna Stampa

Troppo brutta per essere Roma

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-11-2014 - Ore 08:15

|
Troppo brutta per essere Roma

Nella Roma il turnover lo fa Totti, normale che coinvolga anche De Rossi. Sono sei i titolari diversi rispetto al match col Cesena, eppure la brillantezza è un lontano ricordo di inizio stagione. Benitez dall’altra parte decide di giocarsela con i migliori piedi possibili, piazzando Jorginho in mezzo al campo al fianco di David Lopez sfruttando al massimo le corsie laterali: è lì che il Napoli stravince la partita.

Gli azzurri stanno meglio e partono alla grande. Dopo due minuti trovano il gol con la bella rovesciata di quel campione chiamato Higuain. La squadra di Benitez ha un’altra marcia e potrebbe trovare subito il raddoppio con Insigne e Callejon, quest’ultimo fermato dalla traversa. La Roma è un pugile suonato che reagisce dopo dieci minuti. Keita e Pjanic prendono in mano le redini a centrocampo, gli spazi per lanciare le ali ci sarebbero pure ma un egoista Gervinho sbatte sempre sul muro del Napoli e Florenzi è impreciso. Totti è fuori partita e se l’unica occasione arriva sul piede (sbagliato) di Torosidis è normale che la Roma resti sotto. Anzi, deve ringraziare il cielo se riesce a tornare negli spogliatoi sull’1-0. La seconda traversa colpita da Hamsik a porta vuota lascia in partita i giallorossi più brutti della stagione, Bayern a parte. La manovra lenta e scontata, così la gara si mette come la voleva Benitez: Napoli chiuso dietro, ripartenze micidiali a ogni errore dell’avversario.

Deve essersi fatto sentire Garcia negli spogliatoi. La prima azione da Roma si vede a inizio ripresa, ma Florenzi spreca l’assist d’oro di Pjanic. E ancora il numero 24 a sfiorare il pari ma Rafael gli chiude il primo palo. Il Napoli arretra troppo e soffre, però potrebbe chiuderla in ogni momento sfruttando il contropiede: clamoroso quello guidato da Koulibaly per Callejon che trova la zampata di Nainngolan sulla linea a negargli il raddoppio. Il doppio cambio Destro-Iturbe per Totti-Florenzi è la mossa innocua della panchina romanista, Benitez si copre con Gargano al posto di Hamsik. Scelta perfetta. Mertens poco dopo concede la standing ovation del San Paolo al ritrovato idolo di casa Insigne. E il Napoli si riprende i metri che aveva lasciato agli uomini di Garcia, che per il disperato assalto finale sceglie il 3-4-3 con l’ingresso di Ljajic per Torosidis. Ma è Callejon a chiudere i giochi sull’assist di Higuain.

Rispetto alla partenza perfetta dello scorso anno i punti in meno dopo 10 giornate sono 8. Nella città che discute tutto e tutti sul banco degli imputati ci finisce inevitabilmente Garcia che nei big-match è riuscito a battere solo in Napoli in due occasioni all’Olimpico. Non sarà un problema di personalità della squadra però? Il vero guaio per la Roma è che la prossima partita è la peggiore possibile, in casa di quel Bayern Monaco capace di segnarne sette all’Olimpico. Un’altra figuraccia è quanto di peggiore possa accadere in questo momento. Forse il più delicato della stagione.

Fonte: Il Tempo

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom