Rassegna Stampa

Turnover e ambizioni, l’Italia ci prova in Europa League

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-10-2015 - Ore 07:56

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Turnover e ambizioni, l’Italia ci prova in Europa League

CORRIERE DELLA SERA - ARZILLI - L’orgoglio, ma soprattutto le conferme. Stasera riprende l’Europa League, è la seconda giornata della fase a gironi per le tre italiane obbligate d’ufficio per questioni di ranking a puntare la finale di Basilea (il 18 maggio 2016). Cioè tre club rampanti su suolo italiano che oggi cercano soprattutto segnali di sviluppo dei rispettivi progetti tecnici, quindi capire se la rosa è quella giusta a sopportare le inesorabili rotazioni e se c’è davvero la possibilità di aggredire su tutti i fronti senza per forza dover mollare un obiettivo per strada. È il ragionamento che fa la Fiorentina, capolista in serie A dopo l’impresa di San Siro, che alle 19 (SkySport 3, SkyCalcio 2 e, in chiaro, MTV8) gioca in Portogallo in casa del Belenenses di Sa Pinto per recuperare l’inciampo interno contro il Basilea (1-2 all’Artemio Franchi). Le telecamere saranno tutte per Paulo Sousa, idolo dei portoghesi da calciatore e oggi pure dei fiorentini da allenatore. Ma anche per Giuseppe Rossi, stasera rilanciato titolare dopo la piallata all’ingaggio ottenuta dal club in virtù dei due anni di impiego a singhiozzo. È, insomma, un test di connessione, utile a valutare il grip europeo di Paulo Sousa, l’affidabilità fisica di Rossi in prospettiva campionato e la tenuta della panchina che oggi si rovescia in campo quasi per intero. Si cambia. 
Il che è un po’ lo stesso meccanismo alla base delle scelte di Stefano Pioli, altro tecnico emergente che ha appena rimesso in asse la Lazio dopo gli scossoni di inizio stagione. Dopo l’1-1 in Ucraina contro il Dnipro, per i biancocelesti la seconda giornata dell’Olimpico (ore 19, SkySport 1, SkyCalcio 1) è «a rischio» per i caldissimi tifosi del St.Etienne che l’anno scorso di questi tempi misero a soqquadro Milano prima della sfida (0-0) con l’Inter. Nel girone regna l’equilibrio (Lazio, Dnipro, St.Etienne e Rosenborg tutti ad un punto), ma i francesi sono in salute, secondi in Ligue 1 dietro al Psg anche se reduci dal k.o. col Nizza (1-4). Rischi che crescono se si pensa a una Lazio ribaltata rispetto alla vittoria di domenica a Verona: dentro i panchinari e big quasi tutti a riposo, uniche deroghe per Mauricio, squalificato in campionato, Basta, Parolo e Felipe Anderson, cioè tre di sostanza più il turbo della squadra chiamata al passaggio del girone per non smentire la previsione messa creativamente a bilancio. 
E pure il Napoli cerca conferme di un metodo Sarri che, dopo la vittoria sulla Juve, sembra aver ingranato: dopo il 5-0 interno rifilato al Bruges, stasera si gioca a Varsavia (21,05, tv SkySport 1 e SkyCalcio 1) contro il temibile Legia che in casa ha fatto sue 8 delle ultime 9 partite internazionali. In caso di vittoria il passaggio è quasi assicurato, il Midtylland ha, sì, tre punti, però non preoccupa. Sarri non ha convocato Hamsik, Hysay e Insigne, mentre Higuain e forse pure Reina partiranno dalla panchina. Tre progetti appesi al turnover. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - ARZILLI

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