Rassegna Stampa

“Tutti colpevoli tranne il mister”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-03-2015 - Ore 09:00

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“Tutti colpevoli tranne il mister”

Hanno provato a salvare un uomo condannato. Dalla Sud il coro assordante: «Undici Garcia, vogliamo undici Garcia». E’ la sentenza dei tifosi contestatori. A inizio partita sbucano un paio di striscioni: «Garcia non si tocca: chi ci prova, calci in bocca» e «Mercenari, cambiate mestiere». Chiaro, no? I colpevoli sono quei «mercenari» dei giocatori e la società, secondo i tifosi, «assente». La prima minaccia, scritta, appare in Curva Sud appena la Fiorentina realizza il terzo gol, che stende definitivamente le ambizioni dei giallorossi: «Roma s’è rotta er ca… A presto». Chiuso il sipario, appuntamento a dopo, a disastro accertato. La grossa fetta del tifo organizzato si allontana, lascia il proprio posto. Molti tifosi ricompariranno a una decina di minuti dalla fine, il tempo utilizzato per urlare altri insulti alle statuine che continuavano a soccombere e non davano cenni di ripresa. A fine partita, fischi sonori e giù altri insulti, con la Curva tornata semi-piena.

LO SCORAMENTO – La squadra è in campo, distrutta. Non sa che fare: seguire il richiamo del popolo o scappare? Alla fine decide il buon senso. De Rossi e Totti guidano la banda, si dirigono verso i tifosi accusatori. Con loro, tanti altri calciatori, pure chi non è sceso in campo come De Sanctis e il capitano stesso.

Dieci minuti di colloquio, durissimo. «Toglietevi la maglia, non ve la meritate». «C’avete rotto er ca..», «andate a lavorare» e «non ve fate superà dalla Lazio, altrimenti…». La squadra tenta di spiegare che non c’è nulla di studiato nel suo atteggiamento, che nessuno rema contro l’allenatore. Non ce la fanno e basta. Il faccia a faccia attenua leggermente quello che poteva essere uno sviluppo più drammatico. La squadra se ne va a testa bassa (Pjanic ad esempio era sceso nello spogliatoio prima per il lancio di un accendino), Florenzi scoppia in lacrime. «Quando i tifosi manifestano disappunto è doveroso prenderci le nostre responsabilità e ascoltare da vicino il loro pensiero e la loro delusione, che non posso fare a meno di dire che sono anche nostre», l’amarezza di De Sanctis. La contestazione finisce, il rischio è che prosegua questa mattina a Trigoria. La polizia è stata allertata. Anche ieri sera sono stati inviati alcuni blindati per presidiare la zona. La squadra è rimasta a cena all’Olimpico, poi il rompete le righe. Con il rischio ritiro, paventato ma poi evitato. Durante la partita e nel finale è successo altro. Un tifoso dopo un’ora di gioco ha scavalcato la vetrata dei Distinti e ha provato a invadere il campo. Fermato subito dagli steward e dalle forze dell’ordine. Prima della fine del primo tempo, Nainggolan, in tribuna perché squalificato, ha risposto a tono a un paio di tifosi che lo stavano insultando. E anche il dg Baldissoni è stato oggetto di critiche in Monte Mario. Un tifoso voleva avvicinare il dg e lui lo ha ascoltato: la critica mossa era che anche Baldissoni sarebbe dovuto andare sotto la Sud.

Fonte: Il Messaggero

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riccardo maida 20/03/2015 - Ore 08:21

vorrei sapere perchè garcia non si tocca.dal dire al fare c'è di mezzo il mare,si riempie di belle parole si autocarica ma alla fine poca consistenza.mi chiedo perchè non provare paredes o uchan,ma fondamentalmente rimane un unico problema l'assenza clamorosa di una punta di ruolo guardare iguain o tevez per credere a tutto questo.non riesco a capire chi deve fare i gol

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