Rassegna Stampa

Tutti contro tutti: il tifo si spacca per Totti

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-02-2016 - Ore 07:31

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Tutti contro tutti: il tifo si spacca per Totti

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Una tifoseria spaccata in più parti. Nemmeno a metà, perché altrimenti sarebbe fin troppo facile fare la conta di chi sta da una parte o dall’altra della barricata. E invece la questione-Totti non ha fatto altro che frammentare ulteriormente i romanisti, già divisi tra chi per protesta non va allo stadio e chi ci va ma proprio per questo è considerato meno tifoso. 
È un tutti contro tutti: chi è a favore del capitano giallorosso, chi sta invece dalla parte di Luciano Spalletti e chi non perde l’occasione per scagliarsi contro la società. Su Twitter l’argomento #Totti è in cima alle tendenze già da sabato sera, subito dopo l’intervista mandata in onda dal Tg1. Lo stato d’animo dei tifosi più «distaccati» è riassunto da alcuni tweet, che hanno tutti più o meno lo stesso tenore: «La difficoltà più grande degli sportivi è ritirarsi all’apice della carriera, e Totti avrebbe già dovuto farlo». 
Ci sono però anche tantissimi tifosi che si schierano dalla parte del numero 10. «Totti è la Roma, ha giurato amore eterno a questa squadra ed è sempre rimasto, anche quando avrebbe potuto fare altre scelte. Non meritava questo trattamento» è uno dei post che si possono leggere. «A Roma siamo riusciti a fischiare Di Bartolomei, Dino Viola e Franco Sensi, criticando Totti abbiamo completato l’opera», l’autocritica di un tifoso su Facebook. «Totti ha sbagliato, perché ora ha prestato il fianco alla società che non aspettava altro per metterlo alla porta», è un’altra delle convinzioni dei tifosi. 
Anche la società è al centro delle critiche. «Non si doveva arrivare a questo punto, la situazione andava risolta prima da Pallotta e dai dirigenti». In questa ottica Luciano Spalletti da molti è visto come «strumento del club», anche se non sono pochi quelli che fanno i complimenti al tecnico toscano per «avere avuto il coraggio di prendere una decisione che nessuno, prima di lui, aveva preso». 
Non sono mancati i pareri di ex calciatori, a cominciare dal brasiliano Ronaldo, che ha fatto riferimento, in un’intervistato a Che tempo che fa su Rai 3. alla sua esperienza con l’Inter: «Ho vissuto anch’io la situazione di Totti. Nel 2002 chiesi al presidente Moratti di scegliere tra me e l’allenatore Cuper, e lui scelse Cuper». 

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