Rassegna Stampa

Tutti gol stranieri per le prime 4 Povero Conte, segna solo Insigne

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-12-2015 - Ore 07:37

|
Tutti gol stranieri per le prime 4 Povero Conte, segna solo Insigne

CORRIERE DELLA SERA - CALCAGNO - È possibile che la lettura di queste brevi note acuisca il senso di frustrazione che si è impadronito del c.t. azzurro Antonio Conte da quando il nostro calcio è finito preda di un’esterofilia schizoide e selvaggia. Scandagliando con attenzione il vertice della serie A non si può non sottolineare infatti un clamoroso elemento di riflessione: le quattro squadre in testa alla classifica sono le uniche (con l’Udinese) ad avere utilizzato meno del 20 per cento di italiani. Fantacalcio? Leggere il dettaglio, per credere: Napoli 16,32 per cento; Inter 11,22; Fiorentina 18,97; Roma 15,30 (e, per la completezza dell’informazione, Udinese 12,24 per cento). 
Il dato si riferisce ai «posti di lavoro» disponibili a oggi per ciascuna squadra: 196 (11 titolari più 3 panchinari a partita), che per la Fiorentina sono 195 perché Paulo Sousa a Torino, contro i granata, ha coinvolto soltanto 13 elementi. Così Sarri nelle 14 gare fin qui disputate ha riservato 32 posti agli italiani e 164 agli stranieri, Mancini 22 e 174, Sousa 37 e 158, Garcia 30 e 166. 
Ancora più deprimenti sono le percentuali che coinvolgono i nostri giocatori se si tiene conto del loro posizionamento nell’undici titolare. Su 154 posti a disposizione nelle formazioni di partenza (11 per 14 partite) il Napoli ne ha assegnati soltanto 21 ai suoi italiani (il 13,63 per cento): Insigne, Gabbiadini, Maggio e Valdifiori. L’Inter addirittura 13 (8,44) suddivisi tra Santon, D’Ambrosio e Ranocchia. La Fiorentina 28 (18,18) tra Astori, Bernardeschi, Pasqual, Pepito Rossi e il debuttante Lezzerini. La Roma, infine, 27 (17,53) ripartendoli tra Florenzi, De Rossi, De Sanctis e l’immortale Totti. 
Per effetto di scelte così poco autarchiche è dunque capitato che per cinque volte il quartetto di testa sia sceso in campo senza un italiano tra i titolari. Il Napoli a Marassi contro il Genoa (0-0), l’Inter a Palermo (1-1) e a San Siro contro il Frosinone (4-0), la Fiorentina a Torino contro il Toro (batosta per 3-1) e la Roma nel derby vinto per 2-0 sulla Lazio. 
In uno scenario del genere è scontato che a patirne le conseguenze siano stati anche i gol, molto poco made in Italy. Delle 97 reti segnate complessivamente dalle quattro formazioni al vertice (in realtà 99 ma due sono autoreti: Rodrigo Ely del Milan pro Napoli e il veronese Marquez a favore della Fiorentina) soltanto 12 (vale a dire il 12,37 per cento) portano la firma di un nostro giocatore: Insigne (7), Gabbiadini (1), Florenzi (2), Totti (1) e De Rossi (1). Inter e Fiorentina vantano soltanto marcatori stranieri. Accidenti che tristezza! E per il commissario tecnico Conte diventa sempre più complicato nascondere una lacrima sul viso. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - CALCAGNO

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom