Rassegna Stampa

Ultrà uniti contro le barriere: «Via dallo stadio»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 30-07-2015 - Ore 07:29

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Ultrà uniti contro le barriere: «Via dallo stadio»

GAZZETTA DELLO SPORT -  ZUCCHELLI - E venne il giorno in cui i tifosi di Roma e Lazio si trovarono completamente d’accordo: la divisione delle curve voluta da Questore e Prefetto non fa felice chi quelle curve le vive ogni domenica, senza distinzione di colore. «Noi col Bologna non saremo allo stadio», fanno sapere i sostenitori della Lazio, che debutteranno per primi nel nuovo Olimpico (a patto che i lavori siano ultimati). I tifosi della Roma ci saranno per la prima ufficiale della squadra, non fosse altro perché il debutto in casa sarà contro la Juventus. La volontà di protestare – come, si vedrà – però c’è e non è detto che basti la presenza della rivale di sempre a fare da deterrente. 
BARRIERE E ABBONAMENTI Per far capire quanto l’argomento stia a cuore ai tifosi, basti pensare che ieri mentre in 200 aspettavano Salah a Fiumicino più di qualcuno diceva alle forze dell’ordine: «Fate come allo stadio, mettete le barriere pure qua». Qualcuno ha applaudito, i muri che verranno alzati in Sud e in Nord rappresentano, scriveva un romanista su Facebook, «l’ennesima prova che questo stato non sa garantire l’ordine pubblico. I biglietti nominativi non sono serviti a niente, la tessera del tifoso neanche, a quando le gabbie?». In molti pensano di non rinnovare più l’abbonamento: «Quest’anno mi avete fregato - le parole di un utente su Twitter - ma il prossimo me ne sto a casa. Ho dovuto cambiare posto dopo 15 anni, vi saluto e me ne vado al mare». 
NORD E SUD Al mare ci andranno anche molti romanisti il 30 agosto, giorno di Roma-Juventus, ma sembra che alla fine la ragion di stato – cioè essere accanto alla squadra – prevarrà. Da vedere come, a partire dall’Open day contro il Siviglia del 14 agosto, i tifosi giallorossi manifesteranno il loro malcontento. Quelli della Lazio, ad oggi, sembrano avere le idee più chiare: «Abbiamo deciso di non entrare allo stadio, per dare un segnale della nostra disapprovazione e del nostro sdegno», ha fatto sapere qualche giorno fa lo zoccolo duro del tifo biancoceleste. Sui vari forum in molti approvano la decisione: «La loro intenzione è quella di svuotare gli stadi e noi li accontenteremo», si legge in varie discussioni. Dal web alle radio, il tenore non cambia. E mentre su altri argomenti i sostenitori si dividevano, stavolta la disapprovazione è unanime: «Ai primi scontri su Ponte duca d’Aosta – le parole di un ascoltatore in un emittente – mi aspetto i muri anche sul Tevere». 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI

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