Rassegna Stampa

Un altro Totti show, Per la Roma tutto facile contro l'Astra Giurgiu

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 30-09-2016 - Ore 07:27

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Un altro Totti show, Per la Roma tutto facile contro l'Astra Giurgiu

IL TEMPO - MENGHI - Non poteva andare diversamente. La Roma spazza via l’Astra Giurgiu e guadagna i primi tre punti del girone d’Europa League dopo il pari di Plzen. Troppo debole la squadra romena per impensierire i giallorossi, che fanno poco più di un allenamento e tanto gli basta per vincere con un rotondo 4-0. La Roma si presenta con Salah centravanti, Totti dietro di lui con ai lati Iturbe e Perotti. Nainggolan riposa, Florenzi pure: c’è Paredes in mediana con Strootman, Bruno Peres si riprende la corsia destra con Juan Jesus a sinistra. Fazio-Manolas confermati in mezzo. Ѐ dell’Astra Giurgiu la prima occasione da gol, Nicoara al 4’ va ripetutamente al tiro, Alisson per tre volte gli chiude lo specchio e manda in corner: pericolo scampato, ma rischio troppo grande. Al quarto d’ora, però, è la Roma a prendere il pallone da dentro la porta: punizione di Totti, Manolas di testa non ci arriva, Strootman di piede sì. Nemmeno si perde in festeggiamenti, non è il tipo che si esalta per un gol ad una squadra attualmente undicesima nella liga rumena, nonostante sia il primo gol in Europa con i giallorossi. Nel tentativo di recuperare un pallone e non far ripartire l’avversario, Totti stende in malo modo Teixeira, l’arbitro lo grazia ed estrae solo il giallo, ma il rosso non sarebbe stato così crudele. Al 34’ chance per il raddoppio sui piedi di Salah, che spara addosso a Lung rendendogli le cose troppo semplici. Splendido il tacco del capitano romanista a lanciare l’azione dell’egiziano. Il 2-0 arriva nel recupero del primo tempo, altra punizione di Totti, una vera bomba che sbatte sulla traversa, poi viene deviata dal portiere che non riesce ad evitare la rete, perché Fazio di testa alza un pallonetto vincente. Ed è subito intervallo. Si riprende con un cambio tra le fila rumene: dentro Lovin per Mansaly. Passano due minuti e arriva il tris della Roma, a firma Fabricio, che fa autogol sul cross di Perotti. Iturbe sfiora il poker con un sinistro da fuori area che sfila di poco a lato. Il poker lo serve Salah, scavino di sinistro dopo aver superato Sapunaru. Fatto il gol Spalletti lo rileva e manda in campo Nainggolan. Entra anche Florenzi per Bruno Peres e si fa subito vedere con un traversone intercettato dall’altro neoentrato: il belga spizza e angola troppo. Trova spazio pure Gerson, finalmente. Strootman può tirare il fiato e il talentino brasiliano provare a brillare. Nel frattempo i Distinti Sud approfittano di un calcio d’angolo battuto sotto di loro dal capitano per cantargli tanti auguri. Prima Totti poi Paredes regalano solo l’illusione del gol, l’Astra Giurgiu viene presa a pallonate e, a parte il guizzo iniziale, è rimasta rintanata nella sua area a cercare di limitare i danni. Mani in faccia nel finale per Iturbe, che fallisce clamorosamente in contropiede l’occasione per sbloccarsi. Finisce 4-0, la Roma va in vetta assieme all’Austria Vienna, bloccata sullo 0-0 dal Viktoria Plzen. L’esame vero sarà con l’Inter, che nel turno europeo ha fatto una figuraccia e la Juve sa cosa significa.

Fonte: IL TEMPO-MENGHI

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