Rassegna Stampa

Un finale di Gala Presi Felipe Melo e l’esterno Telles No Eder, ecco Ljajic

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-09-2015 - Ore 07:47

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Un finale di Gala Presi Felipe Melo e l’esterno Telles No Eder, ecco Ljajic

GAZZETTA DELLO SPORT - DALLA VITE, TAIDELLI - «Anche dieci vanno bene...». Passò per battuta. È verità. Sono dieci, gli acquisti finali. Una rivoluzione. Quell’«anche dieci...» lo disse Mancini sul finire del campionato. Sono arrivati Montoya, Miranda, Murillo, Biabiany, Felipe Melo, Telles, Ljajic, Jovetic, Perisic, Kondogbia. Un ribaltone: da Champions, almeno. 
GRAN GALA Negli ultimi due giorni di mercato ne sono stati ufficializzati quattro: dal croato del Wolfsburg inseguito dai primi di luglio fino ai due ex del Mancio, ovvero i brasiliani Felipe Melo e Alex Telles, avuti nel Galatasaray, agganciati perché in possesso di passaporto comunitario (spagnolo il primo, italiano il secondo). Felipe Melo è uno dei Piani-A (altri sono sgusciati via, tipo Touré e Dybala) della prima ora: a un certo punto pareva fatto, poi impossibile, poi di nuovo fattibile, quindi ecco il rinnovo del centrocampista ex Fiorentina e Juve fino al 2019 con i turchi, poi le telefonate notturne, il ravvicinamento e la zampata finale per 3 milioni (più bonus) di euro. Il terzino sinistro Telles, 22 anni, arriverà dopo un anno di Galatasaray a 1,5 milioni di prestito con diritto di riscatto a 10,5. È il mancino che Robi voleva: una volta sfumato Zukanovic e dopo aver fatto sondaggi per Criscito, Coentrao, Siqueira e Ghoulam (pure ieri mattina), ecco un sinistro. 
nervi tesi su eder Ma la giornata di ieri (compresa la notte del dopo Carpi-Inter) ha avuto come protagonista Eder, perché la priorità era diventata lui dopo i vari sondaggi fatti per Lavezzi (che ambiva a guadagni molto alti), Lamela e Perotti. Fra Eder e Inter scorreva già un accordo di massima, ma quella doppietta al San Paolo ha rovinato ogni piano: perché Eder è diventato colui da non dare via, Ferrero doveva rispondere su twitter rintuzzando gli attacchi, l’Inter ci ha provato fino all’ultimo arrivando a 10 milioni di offerta. Ma la situazione ambientale di Genova, in caso di cessione, sarebbe diventata gravosa. 
INTERIC E THOHIR Così, il ds Ausilio deve aver perso anche la pazienza e (attorno alle 18) è scattato in direzione-Roma dopo aver provato inutilmente (a 2 milioni più 9 e 3 di bonus) per Perotti: il ds nerazzurro ha chiuso per Adem Ljajic, 23 anni, l’anno scorso capocannoniere della Roma (10 gol). Il tutto secondo un prestito oneroso a 2 milioni con diritto di riscatto a 9: contratto triennale. L’attacco dietro Icardi può essere tutto in «ic» con Jovetic, Perisic e Ljajic. E secondo un 4-2-3-1, Melo e Kondogbia sarebbero i granatieri davanti alla difesa. Il presidente Erick Thohir dà il benvenuto al Trio: «Melo porta tenacia e grande forza fisica che Mancini conosce bene, Telles può aggiungere qualità e freschezza, Ljajic ha doti offensive e determinazione che possono farlo diventare protagonista». 
RANO, MILAN SFIORATO L’accelerazione per fare spese è comunque arrivata anche dalla cessione di Hernanes alla Juve: 11 milioni, contante fresco per gli ultimi tre colpi. Curiosità: Ranocchia ha sfiorato il salto dei Navigli. Se fosse uscito Mexes, il Milan sarebbe stata un’opzione forte. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - DALLA VITE, TAIDELLI

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