Rassegna Stampa

Un Imperatore a Miami

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-03-2016 - Ore 08:44

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Un Imperatore a Miami

IL TEMPO - DI SANTO - Il problema della successione tormentò Adriano fino in tarda età, tra eredi designati misteriosamente assassinati, altri improvvisamente colti da coccoloni fulminanti, e la scelta quasi in extremis di Antonino Pio come nuovo imperatore di Roma. L’Adriano del pallone, imperatore non per grazia divina ma per invocazione dei tifosi, ad abdicare non ci pensa ancora nonostante le 34 primavere e gli acciacchi - uniti ai chili di troppo - che l’hanno tenuto lontano dai campi di gioco negli ultimi due anni. Il brasiliano ha infatti aggiunto il proprio nome alla lunga lista di calciatori non proprio in erba sbarcati nei ricchi campionati americani. Partirà dal Miami United che milita nella National Premier Soccer League, quarta serie Usa.

«Mi mancava l’allegria di giocare, l’emozione di segnare un gol. Ecco la ragione principale che mi ha spinto a tornare», ha spiegato Adriano nella presentazione ufficiale con la maglia numero 10, sfidando i 25 gradi della Florida con cappello di lana e giacca di pelle. Il presidente del club, l’italiano Roberto Sacca, lo ha già ribattezzato «il nuovo imperatore di Miami». Lui cercherà di farsi trovare pronto per la stagione che inizierà tra poco più di un mese e «senza più i problemi di sovrappeso che mi hanno condizionato in passato», ha promesso ai suoi nuovi supporters. Ammettendo però che «sarà lunga la strada per rivedere il vero Adriano. «Ma - ha aggiunto - spero di poter tornare a mostrare il mio potenziale e aiutare la squadra a vincere».

A dargli il benvenuto a Miami un’altra vecchia conoscenza della Capitale, «pendolino» Cafù, il cui figlio Wellington Feliciano gioca proprio nello United. Adriano Leite Ribeiro ha firmato un contratto fino a dicembre per 10mila dollari al mese e ha ottenuto anche una borsa di studio per il fratello Thiago, oltre a un ingaggio con l’academy del club fino al 2021. Ma l’Imperatore non si vede, almeno per il momento, dietro a una scrivania. Anche se negli ultimi anni il numero delle casacche cambiate è superiore a quello delle presenze in campo, per non parlare dei gol. Dopo gli anni d’oro tra Flamengo, Inter e Fiorentina, Adriano ha iniziato dalla Roma la sua lunga e infruttuosa peregrinazione. In giallorosso solo cinque presenze e zero reti nella stagione 2010-11, poi il ritorno in Brasile al Corinthians e gli ingaggi con Flamengo e Atletico Paranense, senza mai mettere piede in campo. A fargli gli auguri per l’avventura americana anche Neymar Junior, suo grande fan. «Non è mai troppo tardi per ricominciare», ha detto la stella del Barça in un video. Chissà se è vero.

Fonte: IL TEMPO - DI SANTO

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