Rassegna Stampa

Un poker bluff

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-04-2015 - Ore 09:20

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Un poker bluff

In inverno sono cambiati i giocatori, non i risultati. Il mercato di gennaio (con chiusura il 2 febbraio) sicuramente non è stato di riparazione nè per l’Inter che non è certo migliorata nè per la Roma che addirittura è calata. L’andamento in classifica conferma che le operazioni in entrata dei due club non sono state affatto mirate come avrebbero voluto i tecnici Mancini e Garcia. E anche i presidenti Thohir e Pallotta che, stasera, nemmeno saranno al Meazza.

 

CACCIA ALL’ERRORE –  Ausilio e Sabatini, su input comunque dei due allenatori, hanno commesso gaffe imperdonabili. Solo a fine stagione sapremo chi avrà investito peggio. L’Inter ha preso più giocatori: 5. La Roma ha speso di più: 18,5 milioni. Mancini ha avuto due attaccanti, lo svizzero Shaqiri, accolto in prestito dal Bayern Monaco con il riscatto fissato a 15 milioni, e il tedesco Podolski, arrivato gratis dall’Arsenal, un centrocampista, il croato Brozovic, pagato 3 milioni e da saldare tra 18 mesi con altri 5, e due difensori, l’azzurro Santon, in prestito dal Newcastle che alla decima presenza riceverà 3,8 milioni, e il brasiliano Felipe, qui a costo zero dopo essersi svincolato dal Parma

Solo Shaqiri ha finora lasciato il segno: 3 gol (1 in campionato, 1 in Coppa Italia e 1 in Europa League). Ma non è più titolare: Mancini, da trequartista, preferisce Hernanes. Podolski è arrivato per primo, ma il campione del mondo è uscito presto di scena. E non resterà. Brozovic è quello che garantisce più continuità. Santon, tesserato al fotofinish, è partito bene e ha avuto spazio nella formazione base. Si è, però, infortunato sul più bello e ora si gioca spesso il posto con D’Ambrosio. Felipe, invece, ha ricevuto il via libera a fine febbraio e ha giocato solo 2 gare.

ZERO GOL –  I 3 acquisti d’inverno della Roma fanno ancora discutere. Il difensore Spolli, finora, è andato solo in panchina. Per avere l’argentino in prestito dal Catania, sono serviti 1,5 milioni. La conferma costerebbe la stessa cifra, 1,5, ma non ci sarà. I due attaccanti, l’ivorianoDoumbia, costato 14,5 milioni da versare in 3 anni al Cska Mosca, e il colombiano Ibarbo, arrivato dal Cagliari in prestito oneroso da 2,5 milioni e con il riscatto fissato (non obbligatorio, però) a 12,5, devono ancora segnare la prima rete. Entrambi si sono portati dietro vecchi infortuni: Doumbia alla colonna vertebrale, Ibarbo al polpaccio. Ora sta meglio il secondo, provato ieri con Totti e Gervinho.

 

FUORI I SECONDI –  Stasera vedremo pochissime facce nuove. Cioè molti degli 8 rinforzi d’inverno inizieranno dalla panchina. Solo gli interisti Santon e Brozovic hanno la possibilità di essere titolari. Garcia, a differenza di Mancini, va sul sicuro. Come il 5 ottobre 2013, 3 a 0 a San Siro e settima vittoria consecutiva in campionato, ecco pronto il tridente con Florenzi, Gervinho e Totti. Deluso Ljajic, il capocannoniere stagionale con 9 reti (8 in campionato). Ha lasciato il campo con un fastidio all’adduttore e un muso lungo così. Ma è qui pure lui.

Fonte: il messaggero (U. Trani)

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