Rassegna Stampa

Un tacco del Faraone rialza la Roma di Spalletti

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 31-01-2016 - Ore 07:52

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Un tacco del Faraone rialza la Roma di Spalletti

GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Inutile negarlo, il destino ha senso dell’umorismo. Totti e Sabatini erano stati i personaggi della vigilia e alla fine, a decidere il derby tra Roma e Frosinone – santificato dalle reti di Nainggolan, El Shaarawy e Pjanic, inframezzato dal momentaneo pari di Daniel Ciofani – sono stati virtualmente proprio il capitano è il direttore sportivo. Il primo – che aveva fatto battibeccare sabato Zeman e Spalletti – si è dimostrato decisivo nel finale ansiogeno con l’assist a Pjanic e un’ottima gestione della palla; il secondo – che prova a resistere alla voglia di dimettersi per evitare il 6° anno di gogna mediatica – gode vedendo che i due freschi acquisti, Zukanovic e il ritrovato Faraone, confezionano la rete che indirizza il match. Morale: giallorossi convalescenti, mentre i ciociari – in trasferta solo 2 punti in 11 match – veleggiano verso la Serie B recriminando per un mani sul 2-1 di Dzeko, che peraltro nel primo tempo aveva subito un affondamento sospetto. 

CRISI DZEKO Se i giallorossi perdono nella rifinitura Torosidis e Digne, i gialloazzurri non hanno Kragl e Gori. Ne consegue che Spalletti disegna un 3-4-2-1 inconsueto, con Rudiger chiamato a fare (bene) l’esterno di fascia destra (e poi sinistra) ed El Shaarawy, sull’altro versante, più in alto per appoggiare – alle spalle di Dzeko – Salah e Nainggolan, chiamato spesso a rinforzare la mediana. La mossa non è banale perché il Frosinone decide di pressare su tutte le rimesse dal fondo della Roma senza però alzare troppo la difesa; ne consegue che tra le linee gli spazi non mancano, tant’è che i ragazzi di Spalletti hanno diverse ripartenze potenzialmente pericolose. La squadra di Stellone, invece, punta forte sui calci piazzati e al 17’ è Zukanovic a salvare sulla linea un gol quasi certo di Frara. Nel momento in cui balla la Roma però passa, perché Nainggolan, servito da Pjanic, segna da terra con un destro che trova Leali impreparato, tra le proteste dei gialloazzurri, che segnalano Salah in fuorigioco vicino alla linea di tiro. E’ il 18’ e sembra l’inizio di una goleada, ma 6 minuti più tardi una ripartenza di Chibsah lancia Ciofani che supera Zukanovic e batte Szczesny.  tacco egizio La Roma si riorganizza e su un paio di buone conclusioni di Nainggolan e Dzeko, su cui Leali è bravo. La ripresa si apre col vantaggio giallorosso: Zukanovic al 3’ crossa da sinistra ed El Shaarawy è bravissimo ad anticipare Ajeti di tacco. Al trionfo mancherebbe Dzeko, che però al 4’ sciupa da buona posizione e dopo poco viene addirittura sostituito. La Roma passa allora al 4-3-3, mentre nel finale saranno i gialloazzurri a tentare il 4-2-4. A dire il vero ne viene fuori più fumo che arrosto, finché Totti al 39’ non lancia Pjanic per il tris. Il resto è contorno, coi punti-medicina che vanno alla Roma, per un futuro tutto da scrivere.

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI

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