Rassegna Stampa

Una magia di Pjanic rompe gli equilibri. La Roma ha più armi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-09-2014 - Ore 08:07

|
Una magia di Pjanic rompe gli equilibri. La Roma ha più armi

Niente record di quattro successi senza gol subiti – quello se lo prende la Juve – ma, come direbbe Garcia in stretto dialetto parigino, chissenefrega. Nella serata più complicata, o forse meno prepotente, di quest’inizio stagione, la Roma resta al comando con tre punti che sembravano ormai persi. Il gol di Pjanic quasi alla fine, favolosa punizione che castiga il Parma ben oltre i suoi demeriti, è uno di quei regali che soltanto un top player sa fare. Questo è Pjanic: un centrocampista moderno, elegante, decisivo, l’unico a restare concentrato nel secondo tempo, a giocare a testa alta, a farsi largo nella tela più stretta ordita da Donadoni. E quindi a firmare il 2-1 con quella botta dal limite, giusto all’incrocio, imparabile. Tre punti ancor più preziosi perché spiegano che la Roma può essere almeno imbrigliata. E che però sa anche soffrire quando non tutto le riesce a cento all’ora o quando un rivale, in questo caso il Parma, non regala gli spazi come quelli offerti generosamente dal Cagliari.

OK CENTROCAMPO - Meglio dire: un rivale come il Parma del secondo tempo. Perché nel primo, pur senza sbracare mai, il contrario, la squadra di Donadoni fa quello che non dovrebbe. Pur senza abbassarsi troppo, infatti, non riesce a togliere respiro al centrocampo romanista che s’impossessa del giro palla per non concederlo più. Keita detta i tempi tenendo alto il baricentro, Nainggolan ingaggia e vince un duello di lottatori (corretti) con Acquah, e infine Pjanic cuce i reparti con le sue incursioni in diagonale che tanto preoccupano Lucarelli e Felipe. Ma è soprattutto Totti che combina più guai alla difesa del Parma: nessuno lo pressa e quei due secondi di libertà sono ideali per uno con quei piedi. Tre lanci deliziosi: due per Gervinho che non arriva e uno, quello decisivo, per Ljajic, minuto 27. Il serbo s’infila tra Lucarelli e Mendes e, in tap-in, «buca» le gambe di Mirante.

Fonte: Gazzetta dello Sport - LICARI

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom