Rassegna Stampa

Una prestazione d’orgoglio che restituisce credibilità

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-12-2015 - Ore 07:33

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Una prestazione d’orgoglio che restituisce credibilità

IL TEMPO - GIUBILO - La Roma resta fuori dal mattatoio. La sfida del San Paolo contraddice la legge dei grandi numeri: era da venti anni che mancava lo zero a zero, in casa del Napoli, per i giallorossi. Ma un dato ancora più significativo è rappresentato, in questo pari bianco, dal confronto tra il primo e il terzo attacco del campionato, reparti rimasti a secco in modo sorprendente. Una serata che restituisce credibilità e prestigio a una Roma che all’Olimpico era stata sepolta dai fischi, giustificati, dopo lo stentato passaggio agli ottavi di Champions contro i bielorussi. Un risultato confortante e perfino con qualche rimpianto e qualche dubbio. Un bel gol di testa di De Rossi vanificato da una segnalazione difficilmente decifrabile, quando la terna arbitrale ha stabilito che il cross fosse stato effettuato da qualche centimetro aldilà della linea di fondo: un dubbio che neanche le immagini rallentate hanno potuto sciogliere. Comunque un pari che non può esaltare due squadre votate alla rincorsa: rimane a meno quattro il Napoli e meno sette la Roma.

Ancora una volta protagonista Szczesny, ma tutta la linea difensiva si è ben comportata. Ha rischiato nel finale Garcia, inserendo sulla fascia destra un centrale con modesta presenza, finora, come Gyomber. Ma in realtà, all’attacco stellare degli azzurri, è stata concessa una sola autentica palla-gol: su Hamsik il portierino ha fatto miracoli. L’obiettivo primario era però quello di evitare una possibile goleada e costituisce un trionfo aver relegato al ruolo di spettatore un attaccante micidiale come Higuain. La sua domenica da capolista, a lungo è quasi un sogno per Roberto Mancini, inseguitori a piccoli passi, ma dopo ottanta minuti tre punti li mette in tasca soltanto la Juventus, la più lontana tra le avversarie. Battaglia intensa a Torino, con un avvio da brividi: rigore per i viola e pari quasi immediato di Cuadrado. Poi grande equilibrio, ritmi alti e agonismo acceso, gran lavoro per Orsato. Ma Mandzukic spezza l’equilibrio e Dybala mette la parola fine a un confronto che ha rispettato le attese della vigilia.

 

Fonte: IL TEMPO - GIUBILO

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