Rassegna Stampa

Una rivincita per cambiare la storia e il futuro

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-06-2016 - Ore 07:04

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Una rivincita per cambiare la storia e il futuro

IL TEMPO - GIUBILO - Ci consegna dolci immagini la terra di Spagna, molti anni prima che intervenisse il sortilegio dei campionati europei. Quelle cartoline ci riportano al trionfo mondiale del 1982, anno in cui l'Italia ritrovò un traguardo che aveva smarrito da tempo immemorabile. Bearzot dovette blindare i suoi ragazzi, dopo la continua pioggia di critiche che avrebbe prodotto un silenzio stampa dall'effetto taumaturgico. Soprattutto quando, dopo un avvio poco esaltante, ci ritrovammo in un girone dei quarti che più terribile non avrebbe potuto essere, contro due delle grandi favorite. Ma la grinta arcigna di Gentile ridusse al silenzio prima Diego Armando Maradona e poi i fenomeni del Brasile, che metteva in vetrina gente come Falcao, Socrates e Junior. Barcellona e il suo Sarrià dovettero applaudire sorprese del tutto inaspettate. Vennero promossi gli Azzurri alla semifinale che avremmo vinto sulla Polonia priva di Boniek, prima di schiantare al Bernabeu la Germania, nonostante il rigore fallito da Cabrini.

Quello era il terzo titolo iridato, ma poi sarebbero arrivati i campionati europei, a proporre la Spagna come un incubo per la nostra nazionale. Oggi torna a materializzarsi il fantasma. Due brucianti sconfitte contro gli amici spagnoli: una sfortunata, ai rigori, nei quarti di finale di Euro 2008, contro una formazione in procinto di aprire un ciclo straordinario; l'altra quattro anni dopo, una vera e propria lezione di calcio, un 4-0 che avrebbe spedito gli Azzurri a curarsi pesanti cicatrici. Ecco che torna la sfida, che mette in palio un quarto di finale tremendo, una volta che la Spagna è stata promossa come seconda, alle spalle della Croazia beffata poi dal Portogallo. In tabellone, ancora tanti nomi illustri, a partire da quella Germania che non appena affronta la fase dell'eliminazione diretta diventa inarrestabile, tritando la Slovacchia e prendendosi il lusso di fallire un rigore con Ozil.

In questa fase non tutti i favoriti hanno dato la sensazione di guadagnarsi i quarti con troppa disinvoltura, a partire dalla Francia, costretta alla rincorsa di fronte all'Irlanda che ci aveva preso a schiaffi nella terza partita del nostro girone. Nonostante le difficoltà del confronto con gli spagnoli, che partono comunque col favore del pronostico, qualche spazio in un tabellone molto onorato da presenze rilevanti potrebbe aprirsi, se Conte saprà riportare la sua pattuglia ai livelli della partita inaugurale con il Belgio. Questo ennesimo duello italo-iberico ci potrà dare una risposta importante sulla possibilità di sognare un futuro incoraggiante.

Fonte: Il Tempo - Giubilo

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