Rassegna Stampa

Una Roma stordita sbatte contro il muro della Samp

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-10-2014 - Ore 09:30

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Una Roma stordita sbatte contro il muro della Samp

La Roma torna in testa alla classifica, ma Garcia può essere solo parzialmente soddisfatto. Raggiunge la Juve che oggi pomeriggio ospita il Palermo, senza però riuscire a superarla. Perché a Marassi non fa gol contro la Sampdoria e, per la prima volta in campionato, pareggia. Lo 0 a 0 di Genova è accettabile solo perché la difesa si riabilita dopo la figuraccia contro il Bayern. De Sanctis, solo una rete incassata in questo torneo, non è stato mai impegnato dalle punte di Mihajlovic.

ROTAZIONE PREVISTA –  Il turnover di Marassi, ampiamente annunciato, è più la conseguenza diretta degli impegni ravvicinati che del flop storico di martedì sera contro il Bayern. Garcia, da due mesi a questa parte, ha sempre modificato la formazione di partenza, arrivando a cambiare fino a 6 giocatori contro il Cska dopo la trasferta di Empoli. Sono quattro gli innesti rispetto alla gara di Champions: Astori, Holebas, Florenzi e Ljajic. A parte il difensore centrale, in campo al posto dello squalificato Manolas, gli altri tre sono stati utilizzati nella ripresa della partita di coppa. E la Roma, nel secondo tempo, è sembrata più equilibrata contro l’organizzazione maniacale della squadra di Guardiola.

 

 

CENTROCAMPO DA CORSA –  Garcia ha scelto gli interpreti più pronti fisicamente. Dentro Holebas sulla fascia sinistra contro Gabbiadini, miglior realizzatore della Sampdoria con 4 gol, Florenzi da intermedio sinistro per far riposare Pjanic, sicuramente il più stanco del reparto, e Ljajic davanti, anche perché Iturbe non è ancora al cento per cento. In mezzo la Roma ha acquistato fiato ma perso qualità, mancando contemporaneamente l’infortunato Keita e appunto Pjanic che è entrato solo negli ultimi minuti. Florenzi (tornato ala quando è entrato il bosniaco per Ljajic) ha garantito generosità e sacrificio, lasciando più a Nainggolan l’impostazione. Anche perché De Rossi si è fermato davanti alla difesa, quasi da stopper aggiunto. Totti e Ljajic sono fiacchi dall’inizio. Normale vedere solo le chance di Gervinho con le soliti accelerazioni. Due nel primo tempo, palo e conclusione larga, una nella ripresa, con la deviazione di Romero. A concludere in porta, comunque, è stata solo la Roma. Florenzi, prima di uscire, ha avuto sulla testa la palla da tre punti, con Romero nuovamente protagonista. L’unico pareggio dei giallorossi, fin qui, a Manchester contro il City. Con una prestazione sicuramente più convincente. Qui, però, la ritrovata attenzione difensiva ha impedito alla Sampdoria, ancora imbattuta, di vincere per la quinta volta su cinque a Marassi. E’ l’unica nota positiva di questo viaggio a Genova

Fonte: Il Messaggero

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