Rassegna Stampa

Unicredit vende, la Roma è tutta di Pallotta

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-08-2014 - Ore 21:20

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Unicredit vende, la Roma è tutta di Pallotta

La Roma ora è tutta di Pallotta. Unicredit ha infatti ceduto all’A.S. Roma spv, il veicolo controllato da James Pallotta, il 31% posseduto nella holding Neep, società controllante l’A.S. Roma, per 33 milioni di euro. “E’ stato sottoscritto un contratto di compravendita di azioni a mente del quale UniCredit ha ceduto ad As Roma Spv, l’intera partecipazione azionaria detenuta nella Neep Roma Holding (società controllante As Roma) per un corrispettivo pari ad 33 milioni di euro, versato per intero al momento della sottoscrizione dell’accordo – si legge in una nota -. In conseguenza di tale cessione As Roma Spv, Llc, incrementa la propria partecipazione azionaria in Neep Roma Holding, direttamente ed indirettamente tramite Raptor Holdco Llc, al 100% del capitale azionario di Neep Roma Holding. Contestualmente, UniCredit, As Roma Spv, Llc e Raptor Holdco Llc hanno terminato il patto parasociale relativo a Neep Roma Holding sottoscritto il 18 agosto 2011 e successivamente emendato ed integrato (anche attraverso l’adesione al patto di Raptor Holdco Llc) il primo agosto 2013″.

QUESTIONE STADIO, PROBLEMA SVINCOLO - In attesa di un nuovo confronto tra James Pallotta, il Sindaco Marino e Luca Parnasi per confrontarsi sulle modifiche da apportare al progetto di Tor di Valle, oggi in Campidoglio si è tenuta una conferenza stampa per fare un punto sulle novità circa lo stadio della Roma e le relative richieste di accorgimento rivolte ai giallorossi dal Comune. Dalle parole dell’assessore capitolino all’Urbanistica, Giovanni Caudo, si è capito come il nodo da risolvere con più urgenza sia quello relativo allo svincolo della Roma-Fiumicino (nella proposta originale prevista la presenza di una rotatoria presso la Riserva naturale della Tenuta dei Massimi). “Nel parere della Regione ci viene prescritto di ricercare una soluzione diversa e alternativa. Si tratta di uno svincolo di giunzione tra l’autostrada e l’asse viario per lo stadio. Un’opera – continua Caudo – che consentirebbe agli automobilisti di smistarsi verso l’Eur senza gravare sulla Magliana e che quindi ha un grande interesse pubblico. Questo, però, nell’attuale progetto, cade su un’area protetta, la Tenuta dei Massimi”. 

La riserva naturale della Tenuta dei Massimi è un’area naturale protetta dalla regione Lazio, di proprietà della ‘Roma Naturà il cui esproprio o le modifiche di destinazione di uso sono di competenza della Regione, e non del Comune: “Esistono casi di deroghe, ma in questo caso la Regione ci ha prescritto di trovare delle alternative perché’ quel parco è una delle poche aree protette il cui progetto è già stato approvato dal Consiglio regionale, per cui servirebbe il parere del Ministero. Se non ci fosse – spiega l’assessore all’Urbanistica – sarebbe bastato un atto del presidente della Regione. Essendo un’asse importante riteniamo di avere una soluzione oggi, non possiamo rimanere sul generico”.

Dunque, che fare? Caudo afferma di aver chiesto al proponente di posizionare la strada in un modo diverso per poter chiudere l’istruttoria: “Questa prescrizione non può’ essere rimandata, dobbiamo avere il più presto possibile una risposta in merito. Nell’area – vicina all’Ospedale dei Cavalieri di Malta – sembra ci fosse una delle prime ville suburbane dei papi. Credo però che i tecnici siano in grado di trovare nell’area una soluzione sostenibile: loro dicono di avere la possibilità’ di farlo. Noi dobbiamo formulare le prescrizioni riguardo alle opere che riteniamo di interesse pubblico come questa. Diversamente, il proponente farà’ le sue riflessioni, senza che sia necessario ripassare dalla Conferenza dei Servizi provvisoria. Se non si trova l’alternativa – conclude Caudo – questo progetto non si può’ fare. E’ impensabile una struttura come lo stadio in cui l’unica via di entrata e uscita è l’Ostiense. Crediamo si possa fare questa modifica in breve tempo ma, senza questa strada, non può’ esserci nessuna valutazione sulla proposta”.

LE REAZIONI A TAVECCHIO - “Nessuno dei due candidati aveva un sostegno importante, arrivare alla terza votazione non è mai positivo. Adesso la palla a chi deve proporre iniziative, sta a loro avviare il lavoro”. Così Mauro Baldissoni, direttore generale della Roma, si è espresso al termine della votazione per il nuovo Presidente della Figc, tenutasi in data odierna all’Hotel Hilton di Fiumicino, che ha visto i giallorossi supportare Demetrio Albertini nelle tre sessioni di votazione. Su Lotito, il dg della Roma si pronuncia così: “Commentarlo non è nel mio stile. Non non facciamo percorsi interpersonali”. “Sarò il presidente di tutti, soprattutto di chi non mi ha votato”, ha dichiarato invece Carlo Tavecchio, eletto dopo la terza turnata. Tra i non votanti c’era proprio la Roma che, già dalle prime ore della mattina, aveva fatto intuire quanto fosse chiara l’intenzione sul percorso da intraprendere: “La nostra posizione la conoscete”, aveva dichiarato il dg intorno alle 11, quando si è scatenata una vera e propria discussione tra l’entourage giallorosso e quello del Genoa, capitanato da Preziosi. “Andrea Agnelli mi ha chiesto in ginocchio un posto in consiglio federale. Non siamo mica scemi”, le parole di Preziosi. Pronta la risposta della Roma, rappresentata – oltre che da Mauro Baldissoni – anche da Claudio Fenucci, Italo Zanzi e Morgan De Sanctis: “Noi non siamo come gli altri, noi non aggreghiamo il consenso. Noi ci battiamo per il cambiamento”. Ma non è bastato.

Fonte: repubblica.it - Matteo Monti

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