Rassegna Stampa

Uno come Max meglio perderlo che trovarlo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-06-2013 - Ore 11:15

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Uno come Max meglio perderlo che trovarlo

CORSPORT (M. EVANGELISTI) - Guardiamoci indietro e non diventiamo di pietra, se ci riusciamo. Abbiamo sprecato tre settimane della nostra vita e sudato freddo una mezza nottata per scoprire a quale destino sarebbe andato incontro Massimiliano Allegri. Scusate, chi? Massimiliano Allegri. Ha giocato al calcio, cominciando con il Cuoiopelli e finendo con l’Aglianese. Poi è diventato allenatore e ha perfino vinto lo scudetto, un paio di anni fa. Viso da arcangelo, vita avventurosa e spirito appassionato. (...)

L’atmosfera rilassata di Villa San Martino deve avergli suggerito che quel comunicato uscito sul sito ufficiale del Milan era una trovata del principale, uno dei suoi celebri scherzi. L’allenatore va a cena con i massimi dirigenti per chiedere un rinnovo del contratto che non gli concedono e il presidente onorario mette per iscritto che il gioco da impostare è stato tracciato in un’accurata discussione. (...)

L’Allegri che hanno conosciuto a Roma, quello stufo di sentirsi sopportato in casa, quello che nelle conferenze stampa faceva le smorfie del perseguitato, quello che aveva assorbito e ritrasmesso entusiasmo per le idee nuove di cui la società a targa statunitense pretende di nutrirsi è stato sostituito da qualche ultracorpo davanti al carisma di Berlusconi e agli incoraggiamenti di Galliani.

Per quanti errori imperdonabili abbiano commesso i dirigenti della Roma, non si può pensare che fino a tre giorni fa fossero certi di ingaggiare Allegri solo perché lo avevano sognato di notte. E allora stia pure lì Max, a fingere di sorridere mentre Berlusconi lo cucina. (...)

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