Rassegna Stampa

Uno-due di Pjanic e Maicon Roma capoccia della serie A

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 29-10-2015 - Ore 07:00

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Uno-due di Pjanic e Maicon Roma capoccia della serie A

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Tutto finisce ancor prima di cominciare, con l’uno-due in 9 minuti, e la Roma si riprende il primo posto. A Milano, sabato, si presenterà con due punti di vantaggio sull’Inter (come su Napoli e Fiorentina) e con alcune certezze rinsaldate. In sintesi: 
1) non c’è giocatore del campionato italiano, nemmeno Paul Pogba, che oggi valga Miralem Pjanic e non stiamo parlando dell’estetica, ma proprio del valore aggiunto che porta alla sua squadra. Oltre ad assist e regia, siamo a 5 gol in campionato, più quello di Champions a Leverkusen: sono stati quattro volte il gol dell’1-0, una quello del 2-0 e una quello del 3-2; 
2) Garcia ha ritrovato Maicon, assist per Pjanic al 4’ e gol personale al 9’, anche se il brasiliano va rivisto con avversari meno squinternati dell’Udinese di ieri sera. In ogni caso, ha fatto una grande impressione e permette di usare Florenzi a centrocampo; 
3) Dzeko si va inserendo negli schemi e la squadra dimostra di saper giocare con moduli diversi, compreso il centrocampo a quattro che, in fase difensiva è sempre una garanzia. La Roma, poi, è stata brava tatticamente a variare quando entrava in possesso palla e Florenzi si accentrava per lasciare a Maicon tutta la fascia; 
4) anche se Dzeko è ancora a quota un gol, l’attacco ha prodotto gol con 12 giocatori diversi in campionato (Salah e Pjanic 5 e Gervinho 5, Florenzi 2, Iago Falque, Maicon, Manolas, Digne, Totti, appunto Dzeko, Iturbe e De Rossi 1) più Torosidis (1) in Champions League. Una specie di assicurazione sulla vita, perché il bomber serve ma è sempre meglio non dipendere da un solo terminale di attacco; 
5) la sconfitta della Juve contro il Sassuolo, la quarta di questo tormentato campionato bianconero, elimina praticamente dalla lotta scudetto la squadra che ne aveva conquistati quattro di fila. E la sconfitta della Lazio a Bergamo, proprio nel finale, è stata vista dai tifosi giallorossi come una simpatica profezia; Poiché il mondo perfetto non esiste - ma una striscia di cinque vittorie consecutive si avvicina al concetto di beatitudine [...]

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI

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