Rassegna Stampa

Urbe e Iturbe, super Roma

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-07-2014 - Ore 07:44

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Urbe e Iturbe, super Roma

In fondo, il paradosso della giornata è che il titolo in Borsa ieri abbia perso il 16,67%. Le agenzie economiche lo associano (anche) alle incertezze sulla costruzione del nuovo stadio, ma questo ci fa capire che i comuni mortali, forse, fanno bene a tenersi lontano da Piazza Affari. Perché adesso questo diventa il campionato della Roma, ora prima candidata allo scudetto, visto che in un telaio già forte ha inserito Juan Manuel Iturbe, 21 anni, attaccante potenzialmente devastante, pagandolo 22 milioni, più 2,5 di premi e la quota per procure e dintorni, per un totale vicino ai 28 milioni, e rendendolo così uno degli acquisti più cari della storia del calcio italiano e il 2° della storia giallorossa, dopo Gabriel Omar Batistuta. Non a caso il presidente Setti ieri ha scritto: «È un campione assoluto, con un futuro luminoso davanti a sé. Ci dispiace aver venduto un calciatore dal talento infinito, ma certe offerte non si possono rifiutare. Ma sono convinto che ripartiremo alla grande »

Beffa alla Juve Inutile dire che l’affare — oltre all’interesse della Consob, placato dal comunicato finanziario — ha suscitato l’entusiasmo della tifoseria giallorossa, anche per la prova di forza fatta nei confronti della Juventus che credeva di avere il giocatore in mano. A Trigoria invece raccontano come da settimane il d.s. Walter Sabatini ripeteva: «Iturbe va dove dico io. E se non arriva da noi, decido io il prezzo». Un atteggiamento che ad alcuni osservatori della sede giallorossa — cresciuti negli anni della rivalità feroce con i bianconeri — ha ricordato il Moggi dei tempi d’oro, ma che in realtà derivava dallo strettissimo rapporto con Gustavo Mascardi, l’agente che controlla(va) parte del cartellino di Iturbe. Insomma, la Juve è stata schiantata, tant’è che dal club filtra addirittura che tutto fosse stato già deciso non due giorni fa ma addirittura tre, quando Marotta ancora sperava nel colpo.

«Voglio lo scudetto» Che tutto fosse già deciso lo si era capito già alle 5.20 di ieri mattina, quando l’attaccante argentino ha twittato. «Oggi sarà una giornata bellissima! Felice! Non vedo l’ora». Come mai a quell’ora? Perché, causa jet-lag, nell’elegante hotel Parco dei Principi, ai Parioli, dove alloggiava insieme alla famiglia (i genitori Juan e Miriam e la sorella Maria) non riusciva a dormire. Il sonno è tornato solo intorno alle 7, tant’è che la famiglia è uscita per fare shopping senza di lui. Iturbe ha lasciato l’hotel intorno alle 14 per recarsi all’Hilton ad incontrare il d.g. Baldissoni. Subito dopo per l’attaccante c’è stato il primo bagno di folla, visto che per il pranzo ha scelto un ristorante in centro, a Piazza Augusto Imperatore.

Fonte: Gazzetta dello Sport - CECCHINI

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