Rassegna Stampa

«Uscire così fa molto male»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-07-2016 - Ore 06:45

|
«Uscire così fa molto male»

IL MESSAGGERO – ANGELONI - Antonio Conte esce sconfitto ma da eroe. Eroe perché ha guidato i suoi calciatori fino quasi all'impossibile. Eroe perché ha caricato il gruppo fin dalla prima ora e ha tirato fuori da ogni singolo calciatore ciò che non era in loro e non poteva mai esserci. Eroe perché ha guidato una nazione a guardare negli occhi un sogno. Eroe perché ha fatto ciò in cui in pochi credevano. E' uscito imbattuto dal confronto con i più forti del Mondo, perché il Mondo loro lo hanno conquistato due anni fa in Brasile. Conte ha tracciato un solco, la Nazionale è diventata una squadra anche grazie a lui, alle sue battaglie (non tutte vinte), che ha portato all'attenzione in questi due anni tutti i suoi difetti caratteriali (verso l'esterno) e tutti i suoi pregi (da campo, i calciatori sono sempre con lui). Ora Conte se ne va, lo aspettano altre esperienze non più sulla panchina della Nazionale ma al Chelsea. «Ma non un addio, è solo un arrivederci: spero si vada avanti sullo stesso cammino», sussurra con quel poco di voce che gli era rimasto dopo 120 minuti tirati e un post partita finito tra abbracci e lacrime, specie quelle di Buffon, con gli occhi visibilmente lucidi per l'occasione fallita («una sconfitta choc», l'ha definita il portiere azzurro). «Mi dispiace per i ragazzi, hanno dato tutto quello che avevano contro una squadra fortissima. Peccato, potevano andare avanti noi». Il rammarico del ct a fine partita. I rimpianti aumentano, perché perdere così fa male, anche se l'orgoglio per aver tenuto testa ai campioni del mondo, non se ne va via nella notte di Bordeaux. «L'unico rimpianto è di avere perso ai rigori, dispiace andare a casa in questo modo. Questi ragazzi ci hanno messo impegno, orgoglio e amore per la maglia, hanno dato tutto quello che avevano dall'inizio alla fine e non solo in questa partita, da quando è cominciato l'Europeo. La Germania aveva grande rispetto dell'Italia, ha cambiato il sistema di gioco per affrontarci: è stata una partita dura, maschia, abbiamo buttato il cuore oltre l'ostacolo. Questi ragazzi hanno fatto qualcosa di importante hanno dimostrato che volere è potere e che attraverso il lavoro possono arrivare i risultati. Va avanti una squadra fortissima, averle tenuto testa ci dà soddisfazione. Noi ci credevamo, abbiamo la cercato la vittoria, il sogno e abbiamo provato a restarci aggrappati. Andiamo a casa sereni, ringrazierò e porterò sempre nel cuore i miei ragazzi. Si era creata un'atmosfera magica, interromperla ci dispiace». 

CONGEDO E POLEMICA - Conte, pure lui visibilmente commosso, non se la sente, a caldo, di tracciare una linea sui due anni vissuti alla guida dell'Italia. 
Tante cose non sono andate, specie nei rapporti con la Lega e quindi con i club, tante altre hanno funzionato bene e il risultato in questo Europeo lo dimostra. «I bilanci lasciamoli fare gli altri. Sono contento di aver fatto questa esperienza sulla panchina della Nazionale. Questa panchina regala sempre grandi emozioni. Non è un addio, un arrivederci. La decisione di lasciare è stata presa in anticipo, non nego che c'è stato un momento, a Novembre, in cui avrei voluto l'opportunità di continuare ma davanti a certi fatti non ho potuto soprassedere. Nessuno era al mio fianco nelle mie battaglie, mi sono trovato io contro tutti, sempre da solo. Avevo solo il presidente vicino, ma lui è arrivato fino a un certo punto. Alla fine con cambiava mai niente. Lasciamo comunque una traccia indelebile, spero possano arrivare i frutti. Spero che in futuro ci sia più spazio per la Nazionale». Una battaglia persa? «Io mi sono battuto fino all'ultimo, anche provando a spostare la finale di coppa Italia. Volevo lavorare e costruire una piccola macchina da guerra. Alla fine tutti ci hanno rispettato. Spero che questo Europeo lasci qualcosa». Oppure, come dice Barzagli: «Abbiamo dato tutto ma nessuno ci ricorderà».

Fonte: Il Messaggero - Angeloni

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom