Rassegna Stampa

Uçan che talento “Pallone sempre all’indirizzo giusto”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-06-2014 - Ore 07:49

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Uçan che talento “Pallone sempre all’indirizzo giusto”

Salih Uçan, appena 20 anni, è il fantasista del Fenerbahce in arrivo a Roma, ma secondo la stampa turca è «due volte più forte di Emre», il connazionale che, nello stesso ruolo, passò dall’Inter qualche anno fa.

CAPITANO DELL’UNDER 20  Nato a Marmaris, la Portofino turca, nella provincia di Mugla, città molto nota ai turisti europei. Per questo motivo, Salih Uçan, orgoglio di Marmaris, porta sulle spalle il numero 48, codice della città di Mugla. Capitano dell’Under 20 turca che ha disputato l’ultimo Mondiale di categoria, in cui grazie alle sue magie la Turchia eliminò l’Australia nella fase a gironi, ma successivamente si arrese alla Francia (1-4), poi vincitrice della manifestazione. Secondo il suo c.t. dell’epoca, Feyyaz Ucar, Salih ha «una visione di gioco di primo livello e può battere qualsiasi rivale da solo. È piu pericoloso senza pallone, lo ha dimostrato in tante partite. Uçan è il giocatore del futuro – conclude Salih Ucar –, perché fa correre e fa andare sempre il pallone all’indirizzo giusto».

KILLER DELLA LAZIO  E, dunque, già beniamino dei tifosi romanisti. Perché proprio allo stadio Olimpico, l’11 aprile 2013, contro la Lazio, nel ritorno dei quarti di finale di Europa League, Uçan si è fatto notare dal pubblico romano. Il Fenerbahce aveva vinto 2-0 all’andata, ma era sotto di un gol al ritorno, in grave difficoltà dopo la rete di Lulic. Uçan, appena entrato in campo, ha fornito un assist fenomenale a Caner Erkin, consegnandogli su un piatto d’argento il gol dell’1-1, buono per la qualificazione alle semifinali dei gialloblù turchi. E dopo la partita, Uçan disse senza tanti timori reverenziali alla tv: «Sono riuscito a saltare in slalom tutto il centrocampo della Lazio, e il mio ultimo dribbling l’ho fatto al difensore piu forte dei biancocelesti, Ciani. Lui, dopo il mio slalom, si è ritrovato nella posizione sbagliata e Caner Erkin faccia a faccia contro Marchetti. Diciamo che gli ho permesso di segnare il gol piu facile dalla sua carriera, sinonimo di qualificazione alla semifinale. Niente male, vero?».

FUORI DAL CAMPO  Non è modesto e non è una testa calda. Uçan è silenzioso nella sua vita privata, mai comparso in una rivista scandalistica né protagonista della vita notturna di Istanbul. Per i suoi capelli, è stato soprannominato dai suoi compagni di squadra il «Fellaini turco». Silenzioso anche sul campo, non grida mai ai suoi compagni. In questo senso è molto diverso da Emre. Perché l’ex nerazzurro a 20 anni già sbraitava contro tutto e tutti, sia sul campo durante la partita sia nello spogliatoio. Quando giocava col Galatasaray, furono celebri gli urlacci a Jardel nei quarti di finale della Champions 2001 il contro Real Madrid. Uçan non se lo sarebbe mai permesso. Garcia può stare tranquillo. Il ragazzo saprà stare al suo posto.

Fonte: gasport (S. Manav)

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