Rassegna Stampa

Uçan e Cole, firme e sorrisi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-07-2014 - Ore 08:20

|
 Uçan e Cole, firme e sorrisi

La nuova Roma prende forma. Due colpi, uno per accontentare la fame di vittorie e d’esperienza di Rudi Garcia e l’altro per garantirsi un grande futuro in perfetto stile sabatiniano. Ashely Cole e Salih Uçan da ieri sono ufficialmente due giocatori della Roma. Il 33enne inglese arriva a parametro zero dal Chelsea e ha firmato un contratto di due anni, con opzione per il terzo, a 2,3 milioni di euro a stagione, bonus esclusi. Il giovane talento turco si trasferisce nella Capitale in prestito dal Fenerbahçe «a fronte di un corrispettivo di 4,75 milioni di euro – si legge nel comunicato della società giallorossa -. L’accordo, valido per la stagione sportiva 2014/15 prevede inoltre il diritto di opzione, senza oneri aggiuntivi, per l’estensione del prestito per un’ulteriore anno, e per l’acquisizione a titolo definitivo, a decorrere dalla stagione sportiva 2016/17, per un valore di 11 milioni di euro». In tutto la Roma pagherà quasi 16 milioni al Fenerbahçe per mettere a disposizione di Garcia tutto il talento di Uçan che, visto anche l’importanza dell’investimento, non verrà girato in prestito e resterà sicuramente a Trigoria a giocarsi le sue chance nel centrocampo giallorosso che, almeno all’inizio della stagione, dovrà fare a meno di Strootman, alle prese con il lungo recupero dall’infortunio al ginocchio. Nel tardo pomeriggio di ieri sono arrivate anche le prime parole da giocatore della Roma di Uçan: «Raggiunto accordo con la Roma – ha scritto su Twitter il centrocampista che indosserà la maglia numero 48 -. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito». Per Cole e Uçan ieri è stato il giorno delle visite mediche e delle firme sui contratti. I due si sono anche incontrati a Trigoria: qualche parola, vista la poca dimestichezza con l’inglese del giovane turco, una stretta di mano e un arrivederci al 15 luglio quando si ritroveranno con il resto della squadra per il raduno. Uçan era arrivato nella Capitale già nel tardo pomeriggio di domenica, una cena a Ponte Milvio con i suoi agenti e i dirigenti giallorossi poi subito in albergo per riposare. Ieri è stato il suo primo giorno da romanista. Alle 11.20 la prima fase di visite mediche al Policinico Gemelli dove all’uscita si è intrattenuto con alcuni tifosi, poi pranzo a Trigoria dove ha incontrato Rudi Garcia e nel tardo pomeriggio seconda fase di visite al Campus Biomedico per poi fare ritorno a Trigoria per mettere la firma sul contratto. Uçan è ripartito ieri sera per la Turchia ma tornerà a Roma già venerdì. Al suo ritorno ha promesso che inizierà subito a studiare italiano e inglese. Ha fatto tutto in un giorno, invece, Ashley Cole. Il terzino inglese è sbarcato a Fiumicino alle 10.40. Ad attenderlo tanti tifosi che con sciarpe e cori gli hanno riservato un’accoglienza da grande campione. Cole, che è rimasto piacevolmente sorpreso e divertito dall’entusiasmo della gente, scortato da Tonino Tempestilli è salito subito in macchina verso il Policnico Gemelli per le visite mediche. Come Uçan anche Cole è andato a Trigoria dove ha pranzato con i suoi manager per poi intrattenersi a lungo con Garcia e tutti i dirigenti. Nel pomeriggio i suoi agenti hanno limato gli ultimi dettagli dell’accordo mentre lui sosteneva gli esami al Campus Biomedico. Poi la firma sul biennale nell’ufficio del direttore generale Baldissoni alla presenza del Global Ceo Zanzi. L’ex Chelsea ha rivelato che quello a Roma è un graditissimo ritorno. Il terzino ha raccontato di aver già visitato la città dodici anni fà. Era il 27 novembre 2002 e all’Olimpico si giocava Roma-Arsenal di Champions League. In campo Francesco Totti e Ashley Cole, ma il vero protagonista era stato Thierry Henry che con una tripletta siglò la vittoria dei Gunners per 3-1. L’ultimo incrocio tra Cole e il giallorosso risale a un anno fà: l’11 agosto scorso a Washington il suo Chelsea batteva la Roma per 2-1, Totti era ancora una volta in campo, mentre l’inglese è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti.

Fonte: il romanista (P. A. Coletti)

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom