Rassegna Stampa

Ventura: "Mi aspettavo una Roma più competitiva per lo scudetto"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-04-2015 - Ore 14:57

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Ventura:

"La partita con la Roma vale molto più di quanto fosse lecito immaginare solo un mese fa". Parole di Giampiero Ventura, tecnico del Torino che alla vigilia della sfida con la Roma rivela le sue sensazioni sul prossimo confronto di campionato in una lunga intervista al quotidiano sportivo. "Noi siamo in corsa per l'Europa, loro impegnati a difendere con i denti un secondo posto che sembrava scontato. Devono stare attenti perchè la Lazio è la più in forma del campionato. Ha qualità e convinzione, oltre ad un Felipe Anderson sopra le righe, ma anche altri campioni che lasciano il segno come Candreva o Biglia - continua Ventura - Dalla Roma mi aspettavo maggiore competitività contro la Juventus, ma i bianconeri sono stati bravi a non sbagliare mai niente".

"Siamo davanti alle milanesi e a cinque punti dal Napoli. Se vinciamo contro la Roma potrebbero aprirsi scenari impensabili - continua il tecnico granata - Al momento sono contento di stare davanti ad una squadra che ha in rosa Icardi, Palacio, Shaqiri, Podolski, Kovacic... Quanto di mio c'è in questi risultati? Il merito va ai giocatori. Non è un modo di dire. Senza la loro disponibilità, nessuna tattica, psicologia, ti porterebbe al settimo posto in classifica, o ad attraversare un Europa League fino agli ottavi uscendo a testa alta. Da sottolineare poi come la squadra ha ottenuto questi risultati senza cinque giocatori che, per differenti motivi, abbiamo perso durante il cammino. Credevo nella possibilità di replicare un campionato sopra le righe come quello dello scorso anno. Venivamo da una stagione straordinaria e avevamo perso Immobile e Cerci, eppure sentivo che sarebbe stato possibile se avessi trovato disponibilità nel gruppo. Un po' di fatica all'inizio, ma da dicembre abbiamo impresso un gran ritmo".

Infine, Ventura spende qualche parola anche per Francesco Totti, che dovrebbe rientrare proprio per la gara di domani: "E' l'ultima bandiera, un campione che ha scritto e continua a scrivere la storia del calcio italiano. Il fatto che a 38 anni sia a questi livelli, racconta qualità e professionalità elevatissime. Sono contento che torni, mi stimola incontrare la Roma al completo". E un commento anche su Bruno Peres, obiettivo di mercato dei giallorossi: "Ha grandi potenzialità, ma deve lavorare per migliorare ulteriormente. Capisco che giovani giocatori coltivino l'ambizione di giocare la Champions, ma consiglio sempre di pazientare per viverla da protagonisti. A mio avviso non è ancora del tutto pronto per questo palcoscenico. Fermarsi al Toro ancora un po' potrebbe fargli bene". 

Fonte: Corriere dello Sport

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