Rassegna Stampa

Ventura: "Siamo squadra"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-09-2016 - Ore 07:02

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Ventura:

IL MESSAGGERO - S.M. - «Abbiamo giocato, sofferto e vinto da squadra. in sei giorni non potevo chiedere di più». Ventura si gode il suo primo successo. Diventato complicato solo per il rosso a Chiellini al decimo della ripresa. «Peccato, perché il primo tempo è stato perfetto, a parte il loro gol. Abbiamo pagato l'unico errore. Adesso, su tutti i campi, dovremo sempre avere la convinzione che ho visto qui ad Haifa. Mi è piaciuto il nostro comportamento. Dovrà sempre essere questo. I giocatori hanno confermato di essere ambiziosi».
SOLITA INGENUITÀ L'Italia, insomma, è partita bene nelle qualificazioni mondiali. E, indirettamente, ha avvertito la Spagna che ha umiliato il Liechtenstein (8-0). La prossima gara, il 6 ottobre a Milano, è proprio contro la nazionale di Lopetegui. «Tra un mese staremo sicuramente meglio: quando la incontreremo avremo 4 giornate di campionato in più. Che non è da poco. Ma con il lavoro sapremo diventare protagonisti» avverte il ct. Che, per ora, pensa a quanto visto contro Israele. E soprattutto si rivolge a Chiellini, colpevole di due dei tre gol presi giovedì scorso nell'amichebvole contro la Francia e ieri sera ancora bocciato per la distrazione sul gol di Ben Chaim e la seconda ammonizione per fallo su Hemed che ha fatto giocare gli azzurri in inferiorità numerica: «Abbiamo avuto solo cinque minuti di sbandamento, dopo l'espulsione. Ma potevamo lo stesso chiudere prima la partita. Se non ci fosse stato l'episodio del gol, lo avremmo fatto. Giorgio è un giocatore che fa due errori in dieci anni, ha consumato i bonus, ora sono in una botte di ferro». E aggiunge: «La partita l'ha comunque fatta l'Italia nel bene e nel male. Questo non vuol dire che con Israele sia stato facile e tra l'altro ha fatto un bellissimo gol. Mi riferisco al fatto che se non ci fosse stata l'espulsione tutto sarebbe finito prima».
PROMOSSO IL PLAY «Verratti ha dimostrato di essere un giocatore di grande spessore, una componente importante di questa squadra». Ventura ha promosso il suo piccolo grande regista. Senza De Rossi, costretto a uscire di scena nell'intervallo della partita con la Francia, e in attesa di recuperare Marchisio, il ct ha avuto la certezza che il giovane centrocampista del Psg può essere il punto di rifermento per i compagni. «Gioca in un campionato diverso dal nostro, ma si è calato perfettamente nella partita. Vuol dire che in questi giorni abbiamo seminato bene».
CENTRAVANTI ALLA RISCOSSA «Sono un attaccante, la squadra si aspetta sempre dei gol da me e spero di far sempre meglio. Contro Israele abbiamo dimostrato che quando le partite contano l'Italia c'è». Pellè, con 2 gol in 2 partite, ha confermato di essere fondamentale per il gioco della Nazionale. Oltre ad aver firmato la rete del vantaggio, è stato decisivo con la spizzata di testa che ha permesso a Immobile di chiudere la gara: «Siamo contenti per il nuovo staff e per il ct Ventura. Eravamo consapevoli delle difficoltà del match, siamo rimasti concentrati fino alla fine. Il loro gol li ha galvanizzati ma abbiamo dimostrato di essere una squadra che anche in dieci combatte fino alla fine». E' tornato sul rigore sbagliato contro la Germania: «Posso avere tanti difetti, ma la mia qualità è quella di essere positivo. Sono una persona tenace, ho voglia di migliorare sempre. Purtroppo nel calcio possono succedere momenti brutti come quelli ma non finisce qui. Penso di poter dare ancora tanto all'Italia».
DIGIUNO INTERROTTO «L'ho inserito con convinzione». Ventura si coccola Immobile. Che, dopo 2 anni, ha fatto nuovamente centro con la maglia della Nazionale. Ma a sentire l'attaccante laziale non c'è da sorprendersi per la rete ritrovata: «Perché in mattinata Ventura mi aveva pronosticato il gol: mi aveva visto bene in allenamento. Con lui ho proprio un gran bel rapporto: gli devo molto dal punto di vista umano e professionale. Abbiamo un girone complicato, purtroppo ne passerà solo una e dunque volevamo subito vincere. Abbiamo giocato da squadra. Come all'Europeo, ce la metteremo tutta per raggiungere il Mondiale».

Fonte: IL MESSAGGERO-S.M.

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