Rassegna Stampa

Muro Manolas «Roma, adesso voglio vincere qualcosa qui»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-09-2015 - Ore 08:49

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Muro Manolas «Roma, adesso voglio vincere qualcosa qui»

LA GAZZETTA DELLO SPORT – ZUCCHELLI «Quest’anno dobbiamo vincere qualcosa». Dopo appena 14 mesi di Roma, Kostas Manolas parla già come un leader navigato. Difficile d’altronde non esserlo, visto che da quando ha messo piede a Trigoria si è ritrovato ad essere leader di un reparto che ne ha viste di tutti i colori. In ordine sparso: i problemi fisici di Maicon e Castan, gli errori di Astori, l’addio al calcio di Balzaretti, il fallimento di Cole, le difficoltà iniziali di Florenzi. Tutti episodi che hanno costretto il greco a caricarsi il reparto sulle spalle con l’esperienza del veterano, nonostante abbia compiuto 24 anni soltanto a giugno. 
PUNTO FERMO Manolas ha fatto di necessità virtù ed ha giocato già 45 partite con la Roma: in Champions ha fatto bottino pieno (7 su 7, di cui 6 da 90’) così come in Europa League (4/4). In campionato invece 33 su 41, in Coppa Italia una su 2. Ha cambiato 5 compagni (Castan, Astori, Yanga-Mbiwa, De Rossi e Rüdiger) ma il rendimento è stato quasi sempre ottimo, tolte le due espulsioni con Juve ed Empoli. Quest’anno (zero cartellini in 4 partite) sembra meno esuberante e sempre più imprescindibile. «In fase difensiva lavoriamo bene e si è visto mercoledì — dice a Sky — Abbiamo giocato un’ottima partita a livello tattico. Il punto che abbiamo preso col Barça è molto importante, può fare la differenza». 
OBIETTIVI Archiviata momentaneamente la coppa, il pensiero di Manolas si sposta sul campionato, la competizione che la Roma gioca per vincere: «Dobbiamo portare a casa qualcosa. Contro il Verona, all’esordio, meritavamo il successo perché avevamo giocato bene. Poi, invece, abbiamo raggiunto i nostri obiettivi. La Juve è sempre temibile, ma l’abbiamo battuta. Le altre? L’Inter è forte e il Napoli è una bella squadra». Sensazioni? Manolas è convinto che questo possa essere l’anno giusto, ma non si sbilancia... 
EUROPEO E MONDIALE Si è sbilanciato di più, invece, giorni fa, quando ha deciso di difendere se stesso e i compagni della nazionale: «Basta criticarci e dire che non siamo degni di rappresentare la Grecia. Sono io il primo ad essere deluso, volevo giocare l’Europeo e so che dobbiamo migliorare. Ma lo faremo e puntiamo ad andare al Mondiale». Mancano ancora 3 anni, c’è tempo, e l’attualità si chiama Roma. Anzi, Sassuolo. Per lui ancora prima che per gli altri, visto che il turnover non lo riguarderà. 

Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT – ZUCCHELLI

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