Rassegna Stampa

Via alla moviola in campo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-03-2016 - Ore 08:09

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Via alla moviola in campo

IL MESSAGGERO - SACCA’ - Una mutazione storica. Epocale, perfino. Dopo aver tramandato a lungo riti ormai scaduti, la ruota del calcio ha ripreso a girare e, non più cieca alla modernità, si è allineata al camminare del progresso, e degli altri sport. Così ieri pomeriggio l’International board, vale a dire l’organo delegato a scrivere le regole del pallone, ha varato la rivoluzione che sembrava impossibile: ha introdotto la moviola in campo nel calcio. Per intendersi, sarà un sistema capace di aiutare gli arbitri a prendere le decisioni più corrette attraverso l’impiego del video. A votare la normativa sono stati otto dirigenti: quattro della Fifa, incluso il presidente Gianni Infantino, e quattro delle federazioni britanniche. Va detto subito, comunque, che il cambiamento non sarà immediato. Perché il protocollo approvato riguarda la sola sperimentazione della moviola: tanto che i vertici del Board incontreranno presto i responsabili della Fifa, gli arbitri e gli organizzatori dei tornei interessati, e stileranno un programma smisurato di test che si allungherà per i due anni. Si inizierà al massimo nel 2017.
COME FUNZIONA Innanzi tutto, bisogna annotare il nome. Tre lettere: «Var», ovvero «Video assistant referee». In sintesi, sarà un assistente arbitrale incaricato di controllare lo svolgimento di una partita tramite un monitor, e di parlare con il direttore di gara via radio. La comunicazione sarà bilaterale: dunque sarà l’arbitro centrale a poter chiedere una consulenza, ma pure all’assistente video sarà consentito di richiamare l’attenzione del collega. Una volta ascoltato il suggerimento dell’assistente, al primo arbitro sarà offerta una triplice scelta: potrà fidarsi del collaboratore; andare a guardare di persona i filmati; o ignorare i consigli e fischiare come preferirà. Poi occorrerà studiare le tempistiche e le modalità di impiego della moviola. Dove (e con chi) debba trovarsi il Var, ad esempio, ancora non è stato precisato. Quanto alle circostanze, la lista è circoscritta alle azioni che non obblighino ad interrompere la fluidità del gioco. E questo è certo l’elemento che più inquieta la Fifa. Quindi, dopo un gol, l’arbitro potrà valutare se un giocatore aveva commesso un fallo, se il pallone era uscito, se la manovra era viziata dal fuorigioco. Inoltre la moviola sarà utilizzata in occasione di espulsioni, di assegnazioni di rigori o di scambi di persona al momento dell’estrazione di un cartellino. In ogni caso, si considererà pure l’ipotesi di fermare il gioco se il pallone sarà in una zona «non influente» del campo. Come accade con i tennisti, anche qui gli allenatori potranno chiedere un istantaneo approfondimento video. Venendo alla sperimentazione, si svolgerà nelle gare di coppa e di serie B di diversi Paesi, come l’Italia, la Germania, la Francia e l’Inghilterra.
IL 4° CAMBIO E non basta. Del resto, come detto, il Board ha ridisegnato i tratti del regolamento. Fra le altre riforme, a partire dagli Europei di giugno la famigerata tripla sanzione (espulsione, rigore e squalifica) sarà attenuata: resterà per i falli violenti o di mano sulla linea, ma lascerà il posto alla sola ammonizione qualora difendente o portiere cerchi lealmente il pallone. Possibile, poi, una quarta sostituzione nei supplementari. Infine, le «mani» saranno punite con il «giallo» solo se interromperanno azioni di rilievo. È il futuro del pallone.

Fonte: IL MESSAGGERO - SACCA’

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