Rassegna Stampa

Vidal, il botto finale

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 18-06-2015 - Ore 07:46

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Vidal, il botto finale

IL MESSAGGERO – PASQUARETTA - Ne ha combinate talmente tante ad ogni latitudine, che ormai le sue bravate non fanno quasi più notizia. Fenomenologia di un campione irrequieto, maledetto, un purosangue indomabile come i cavalli che alleva in Cile, l’altra sua grande passione insieme ai tatuaggi, alle belle donne, alla dolce vita e al pallone. Arturo Vidal ha “aggiornato” il suo curriculum già ricco: guida in stato d’ebbrezza con tanto di distruzione della Ferrari in cui viaggiava con la moglie dopo una serata trascorsa al casinò per festeggiare il 3-3 contro il Messico. Ritiro della patente ed obbligo di firma mensile presso il Consolato cileno di Milano. Così ha deciso il giudice del Tribunale di Garanzia di San Bernardo, in attesa delle indagini che dureranno 120 giorni. Insomma niente arresto. Morbido pure il ct del Cile Sampaoli: «Resta con noi». Continuerà a giocare la Coppa America con la sua nazionale. E dal ritiro della Roja ha letto alla stampa una lettera di mea culpa: «Mi vergogno, ho messo a rischio la vita di mia moglie». 
INCEDIBILE Ma la Juve resta arrabbiata e rassegnata. Non ne possono più in corso Galileo Ferraris. Non sanno più come comportarsi, le hanno provate tutte. Negli ultimi mesi aveva rigato “abbastanza” dritto Arturo. Sembrava si fosse calmato dopo la multa di 100 mila euro decisa dalla società a seguito della rissa che aveva scatenato fuori da una discoteca a due giorni da Juve-Roma, un fatto che gli era costato la panchina. Se Marotta e Paratici pensavano di poterlo vendere, dovranno modificare i loro piani. Perché o lo regalano (il Real e Benitez avevano chiesto informazioni) oppure se lo tengono, dal momento che nessuno sborserà i 40/50 milioni (come il Manchester United l’estate scorsa, frenato dall’infortunio al ginocchio e dal recupero lampo per il mondiale) che la Juve pensava di incassare dalla sua cessione. Incedibile per demeriti fuori dal campo. 
RECIDIVO Innumerevoli i ritardi ingiustificati, le feste finite male. Imbarazzante la chat fra Vidal, Medel e la modella colombiana Monica Jimenez con tanto di bottiglie sullo sfondo nel ritiro della nazionale. Nel 2007 ai tempi del Mondiale Under 20 in Canada, Vidal e alcuni suoi compagni vennero ammanettati negli spogliatoi dopo aver scatenato una zuffa con la security prima e poi fuori dallo stadio la polizia usò su di loro manganelli e spray al peperoncino. Durante le qualificazioni mondiali nel 2011, il ct Borghi sospese lui e altri giocatori per 10 turni, perché erano rientrati ubriachi dal battesimo del figlio di Valdivia. Prendere o lasciare: Arturo è fatto così.

Fonte: IL MESSAGGERO – PASQUARETTA

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