Rassegna Stampa

Vincere a Baku ci qualifica ma rischiamo la 2a FASCia

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-10-2015 - Ore 08:17

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Vincere a Baku ci qualifica ma rischiamo la 2a FASCia

GAZZETTA DELLO SPORT - LICARI - Vincendo 1-0 in Azerbaigian l’Italia si qualificherebbe direttamente all’Europeo. Però un doppio successo — a Baku e poi contro la Norvegia — potrebbe non bastare per entrare in prima fascia al sorteggio della fase finale. Dipende da Belgio, Portogallo, Olanda e... dai gol. Tutto è ancora in ballo nelle qualificazioni a Francia 2016, le più «larghe» della storia: verso una fase finale a 24 che sembra un piccolo Mondiale. Oltre alla Francia sono già in viaggio Inghilterra, Repubblica Ceca e le sorprendenti Islanda e Austria. A portata di Euro sono Galles, Slovacchia, Svizzera, Irlanda del Nord e Romania. In altri tempi non ci sarebbero stati dubbi neanche per l’Italia: ma l’Azerbaigian, come le stagioni, non è più quello di una volta, soprattutto da quando il c.t. è Prosinecki. Il nostro gruppo e quello del Portogallo sono i più indecifrabili e potrebbero tenere in ballo 6 nazionali per 4 posti fino all’ultimo. Ecco quello che può succedere negli ultimi due turni, nei playoff e al sorteggio. 
ITALIA DA 3 PUNTI L’aritmetica non inganna: un successo a Baku ed è fatta. Nel 2015 però gli azeri non hanno mai perso in casa, e hanno anche aggiustato la difesa. Un pari (al k.o. neanche vogliamo pensare), mentre Norvegia e Croazia sono attese in casa da Malta e Bulgaria ormai out, potrebbe portare a questa classifica prima dell’ultimo turno: Italia e Norvegia 19; Croazia 17. E quindi? Attenzione: i croati hanno l’ultima a Malta e «vedono» quota 20. A noi, per gli scontri diretti, basterebbe un pari a Roma contro gli scandinavi: ma sai che pressione. Il terzo posto obbliga al rischio playoff. Bisogna schiacciare per il set in Azerbaigian. 
ITALIA, QUALE SORTEGGIO Set, non match. Perché la strada verso Euro 2016 è un po’ più complicata. Solo dopo i playoff avremo il quadro delle 24 finaliste. E il 12 dicembre a Parigi si svolgerà il sorteggio dei 6 gruppi da 4 della fase finale (che prevede ripescaggi per comporre gli ottavi, come a Usa 1994). Chi sarà testa di serie? Di sicuro Francia (ospitante), Spagna (campione), Germania e Inghilterra. Ne mancano due: decide il ranking Uefa per nazionali (non quello delle coppe). Possono ancora entrare in prima fascia Portogallo, Belgio, Italia e Olanda. Il sistema non è semplicissimo: oltre al risultato, contano anche gol fatti e subiti. 
COME ESSERE TESTA DI SERIE L’Italia parte di fatto al 6° posto di questo ranking (preceduta dalla Francia, testa di serie per diritto di ospitalità). Un po’ di approssimazione è necessaria, ma il quadro è questo: 1) Al Portogallo, oggi messo meglio, bastano due 1-0 con Danimarca e Serbia per essere sicuro della prima fascia. Non facilissimo, ma CR7 è padrone del suo destino: se pareggia anche solo una partita rischia di andare in seconda. 2) Testa a testa Belgio-Italia. E i belgi hanno Andorra che ti cambia la vita, perché la goleada con loro è facile (hanno preso 30 gol in 8 partite, quasi 4 ogni 90’). In breve: se noi e il Belgio vinciamo entrambe le partite, la nostra differenza reti deve essere di +3 rispetto alla loro (noi per esempio 3-0 e 2-0, loro un doppio 1-0). Da +2 in giù, il Belgio ci supererà in classifica. 3) L’Olanda sembra out, ma se conquista i playoff e poi li vince qualificandosi per la fase finale fa un gran salto e ci sorpassa. Insomma, niente è sicuro. E negli ultimi tempi (Mondiale 2014, qualificazioni Mondiale 2018) abbiamo perso la prima fascia. 
GLI ALTRI GRUPPI Si qualificano direttamente prime e seconde di ogni gruppo: nel grafico le percentuali Gazzetta. Stesso destino per la «miglior terza» che uscirà dai gruppi C (Ucraina), F (Ungheria), H (Norvegia) oppure I (Danimarca/Albania). Le restanti 8 terze si affrontano nei playoff a novembre: i 4 incroci saranno definiti dal ranking di ottobre. Ipotizziamo la fase finale a 24: Francia (1 ospitante); Islanda, Repubblica Ceca, Galles, Belgio, Spagna, Slovacchia, Germania, Polonia, Inghilterra, Svizzera, Irlanda del Nord, Romania, Austria, Russia, Italia, Croazia, Portogallo, Danimarca (14 qualificate); Ucraina (1 miglior terza); più le 4 vincenti dai playoff, difficilissime da immaginare oggi (ma certo Svezia, Irlanda, Olanda se passa, Albania potrebbero essere le più forti). E poi sarà sorteggio. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - LICARI

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