Rassegna Stampa

Visto dalla campionessa. Ma nessuno può dirgli quando è il momento di ritirarsi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-02-2016 - Ore 07:23

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Visto dalla campionessa. Ma nessuno può dirgli quando è il momento di ritirarsi

CORRIERE DELLA SERA - Nessuno, nemmeno un’amorevole moglie, può dire a un campione quando ritirarsi. Nel mio caso, è stato un processo lungo. La decisione è maturata nei mesi, cercavo di non pensarci e invece l’idea del ritiro s’infilava di continuo nella mia testa. Poi, la vita mi ha offerto l’occasione perfetta: la finale dell’Open Usa, l’anno scorso, a New York. L’apice della carriera. Avrei annunciato il ritiro anche se avessi perso da Roberta Vinci. Farlo da campionessa Slam, lo ammetto, è stata la ciliegina sulla torta. Per noi donne, forse, smettere è meno difficile: siamo pragmatiche, organizzate, predisposte a fare progetti, desiderose di allargare la famiglia. E poi, rispetto al calcio, il mio è uno sport individuale: decidendo di ritirarmi, non dovevo rendere conto a nessuno, se non a me stessa. Ero pronta, l’ho fatto. Totti è Totti. Un grandissimo, una bandiera giallorossa, l’ottavo re di Roma. Quando Francesco si ritirerà, non smetterà di essere Totti. Quello che ha dato al calcio rimarrà nella storia per sempre. Sono sicura che Totti abbia piena consapevolezza di questo [...]

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