Rassegna Stampa

Wolfsburg, che colpo con super Draxler: ma il Gent spera

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 18-02-2016 - Ore 08:02

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Wolfsburg, che colpo con super Draxler: ma il Gent spera

GAZZETTA DELLO SPORT - LICATA - Amarissimo regalo di compleanno dei giocatori del Gent al loro allenatore Hein Vanhaezebrouck (52 anni martedì). I belgi sono stati sovrastati da un Wolfsburg molto più forte tecnicamente e fisicamente. Per 75’ c’è stata una sola squadra in campo. Poi, raggiunto lo 0-3 e dopo aver colpito un palo con Kruse, i tedeschi hanno stranamente mollato la presa concedendo l’ultimo quarto d’ora al Gent che, grazie all’orgoglio e ai cambi azzeccati con gli innesti di Saief, Matton e Coulibaly, ha portato il risultato sul 2-3. 

SUPERIORITÀ Sin dalle prime battute, si è capito che per i campioni del Belgio l’osso tedesco sarebbe stato più ostico del previsto. Sia nei duelli e nel palleggio che nell’intensità, i tedeschi hanno letteralmente dominato i padroni di casa e questo nonostante Hecking abbia dovuto portare due portieri in panchina per via delle assenze. Vanhaezebrouck, che per l’occasione aveva deciso di modificare il suo solito 3-4-1-2 in un 3-5-2 più difensivo, non è riuscito a trasmettere la calma necessaria ai suoi giocatori, che per gran parte della gara hanno sbagliato un numero incredibile di passaggi, forse contratti dalla posta in palio. 

CHE DRAXLER La gara è stata decisa da una doppietta di Julian Draxler, un tempo sul taccuino degli osservatori della Juve. Il primo al 44’: triangolazione con Vieirinha e destro dolce e preciso. Il secondo in apertura di ripresa: un bel pallonetto favorito però dall’errore di Neto. Al quarto d’ora, cross al bacio di Trasch per Kruse, che firma il tris che sembra chiudere la partita. Il pubblico teme la goleada tedesca, ma Kums salva l’onore, anzi, riaccende le speranze, perché al 44’ Coulibaly fa esplodere lo stadio con un gran gol di testa su invito di Saief. I belgi si morderanno le dita per la reazione tardiva, mentre i tedeschi, che hanno un piede nei quarti, hanno capito che non ci si può fidare del Gent. Chissà, magari l’avventura della cenerentola di questa Champions non è del tutto finita. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - LICATA

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