Rassegna Stampa

Zeman: «Derby? Sfida equilibrata»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 30-11-2016 - Ore 07:04

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Zeman: «Derby? Sfida equilibrata»

LEGGO - Ha sempre definito il derby «una partita che vale 3 punti, come le altre», ma questa sfida è speciale soprattutto per lui. Zdenek Zemantecnico biancoceleste dal 1994 al 1997 e dei giallorossi dal 1997 al 1999 e poi nella stagione 2012/13, prevede una bella partita per domenica: «La Roma deve pensare a fare meglio possibile, ci sono dei vuoti e bisogna trovare la continuità del rendimento. Scudetto? La squadra c’è. Lazio da Champions? In questo momento bisogna crederci, poi servirà continuità». Il boemo parla del derby a margine della presentazione del libro “Io & Paul” di Stefano Greco, presso il Circolo Canottieri Lazio. «Pronostico? Difficile farne. Sono due squadre che si equivalgono in questo momento. Spero in una bella partita di calcio. La Lazio ha fatto tanti risultati utili ma non ha mai convinto pienamente, ma sapete che io guardo di più in attacco e i tre davanti mi piacciono tantissimo e possono creare problemi alla Roma. Anderson, Keita e Immobile mi ricordano un po’ il Pescara con Caprari a destra».

 

Secondo Zeman non ci sono uomini derby in particolare, ma tra i giallorossi, Totti a parte («dipende da come sta. L’ho sentito la scorsa settimana, ha qualche problemino. Per me rimane il migliore»), occhio a Dzeko: «Sta facendo bene come all’estero – rileva l’ex allenatore di Roma e Lazio – si fa trovare sempre in area di rigore, magari sbaglia ancora troppe occasioni, anche facili, ma quanto ha fatto finora penso sia molto». Un plauso all’emergente allenatore della Lazio, Simone Inzaghi: «Su di lui si pensava male, ma la squadra era competitiva, può divertire e giocare a calcio, continuo a dire che è una rosa buona. Io tra i suoi modelli? Lo ringrazio, spero che i tre continuino a divertire. Se preferirei allenare Roma o Lazio? Io me le prenderei tutte e due, sono due squadre che possono fare bene in campionato». Una stracittadina che si preannuncia ancora povera di pubblico tra gli spalti: «È da tempo che il pubblico di Roma si è allontanato – conclude il boemo – i romanisti perché hanno problemi con Pallotta, i laziali con Lotito. Purtroppo per il calcio, perché con lo stadio pieno era tutta un’altra cosa».

Fonte: LEGGO

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