Rassegna Stampa

«La Roma non è Totti»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-04-2016 - Ore 08:19

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«La Roma non è Totti»

LEGGO - BALZANI - C’è Roma-Torino, c’è la possibilità di tornare a vincere dopo due pareggi, a tratti c’è anche la voglia di parlare di calcio. E ci sarebbe stata una tregua. Ma Spalletti di mettere fine alla querelle con Totti non ne vuole proprio sapere. E così a una domanda su Keitaritira fuori la questione: «Dite che senza Keitavinciamo meno? I risultati non dipendono da un singolo. Mi rifaccio a Totti: nel caso del gol c’è stata una giocata straordinaria di Perotti, tre interventi spezza gambe di El Shaarawy edEmerson, il passaggio di Florenzi e poi il gol bellissimo di Francesco. Dire che è solo merito diTotti è distogliere i meriti. Lui ha fatto la storia, se dite che Totti salva la Roma sono d’accordo a patto di esaltare anche le giocate degli altri. La Roma non è un solo giocatore. Di lui si è scritto pure quando noi vincevamo 8 partite e non giocava. È vero che l’ho fatto giocare poco, ma lo tengo in considerazione nei momenti importanti». Quando gli viene ricordato che era stato anche lui ad esaltarlo anni fa ecco un altro attacco (con tanto di insulti di sottofondo ai giornalisti da parte di un dipendente di Roma Tv): «L’allenatore quando sceglie non ha anima, non ha padri e non ha madri, mette i migliori. Regole, principi, obiettivi e scelte sono solo per la vittoria della Roma, poi è un problema di Francesco se la interpreta diversamente. Se lo metto e mi ribalta la partita son contentissimo e gli monto anche sopra. Io devo trovare 4-5 giocatori forti come lui». Poi sui giusti comportamenti: «Il giorno è fatto di 24 ore, bisogna dormire 8 ore, bisogna allenarsi, riposarsi dopo l’allenamento, serve tanta attenzione, basta vedere il primo gol a Bergamo. Mi hanno chiamato per far rispettare delle regole, abbiamo il volante saldo in mano. Io non metto le mani addosso a nessuno, non scherziamo. Nello spogliatoio ho manifestato il mio dissenso per quello che è successo». E ieri ha manifestato anche una certa impazienza con Dzeko: «Adesso tocca a lui, se mi fa vedere chi è bene, se non me lo farà vedere prenderò atto. Non c’è più tempo. Stasera dovremo stare attenti agli equilibri. Fischi dei tifosi? Non mi faccio intimorire». Ieri alcuni di loro hanno esposto uno striscione a Trigoria: “Totti oggi come ieri… Pallotta, 24 anni fa dov’eri?”.

Fonte: LEGGO - BALZANI

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