Rassegna Stampa

«Resto se posso lottare per lo scudetto»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-03-2016 - Ore 07:46

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«Resto se posso lottare per lo scudetto»

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Se rimarrò alla Roma, voglio avere la possibilità di poter competere per lo scudetto, perché secondo in classifica ci sono arrivato già diverse volte». Che sia un tecnico ambizioso, Luciano Spalletti, non lo ha mai nascosto. Così come il fatto che ha deciso di tornare a Roma per «completare ciò che avevo lasciato in sospeso». Cioè vincere il campionato. Non ci riuscirà (a meno di miracoli) in questa stagione, ma vuole farlo in futuro. «Contro il filotto della Juventus di questi anni - ha dichiarato - c’era poco da fare, i bianconeri hanno dimostrato una grande solidità mentale, che è la differenza che passa tra un vincitore e un potenziale vincitore». 
Appena sbarcato a Roma, il presidente James Pallotta, che oggi incontrerà a Trigoria, lo ha ricoperto di complimenti («Avrei voluto incontrarlo prima, è un allenatore fantastico», le parole del presidente) ma lui si sente in discussione. «Devo convincere la società che posso continuare a lavorare qui. In caso di risultato positivo, e non parlo solo di classifica, da parte mia ci sarà la volontà di farlo». In un mese e mezzo ha risistemato Trigoria, e dopo sei vittorie consecutive la sua posizione si è rafforzata. Altrimenti, sarebbe stato schiacciato dalla gestione del caso-Totti, che ora minimizza. «Francesco è uno dei calciatori più importanti, ma un allenatore si trova a fare anche scelte diverse. Tra me e lui c’è stato un malinteso che è dispiaciuto ad entrambi, ora è tutto ok. Quello che deve fare è semplice: parlare con il presidente. E io non ho alcuna voglia di interferire. Spero che chieda quello che gli suggerisce il suo cuore, che spesso gli ha dato suggerimenti corretti. Se ci sarà un confronto, io sarò al suo fianco». Venerdì sera all’Olimpico arriverà la Fiorentina («Grande squadra, e vista la rosa a disposizione Paulo Sousa è stato il più bravo di tutti»), per un match di vitale importanza nella corsa Champions. Spalletti vorrebbe uno stadio pieno e lancia un appello ai tifosi. «Se non andiamo a vedere questa partita e se non ci teniamo, poi può nascere anche qualche dubbio che si anteponga altro alla Roma, che è importante come una famiglia. Le altre cose vengono dopo: è il momento di dimostrare l’amore verso questa squadra». Non sarà accontentato, almeno dalla parte più dura del tifo, quella dei gruppi che sono decisi a non cambiare atteggiamento. 
Sull’argomento è intervenuto anche Pallotta. «Spero - le parole del presidente - che i tifosi tornino in curva Sud, proprio come stanno facendo in trasferta. Noi abbiamo fatto una sorta di compromesso con le istituzioni per rimettere le cose a posto. Penso sia una cosa buona e stiamo lavorando da molto tempo per riaverli finalmente sugli spalti». 
Ieri pomeriggio il presidente ha partecipato al Cda che ha approvato il bilancio (negativo per 3,4 milioni) al 31 dicembre 2015. Ufficializzati anche i riscatti di Zukanovic e Perotti. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI

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