Rassegna Stampa

«Vincere senza i nostri tifosi non sarebbe la stessa cosa»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-10-2015 - Ore 07:45

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«Vincere senza i nostri tifosi non sarebbe la stessa cosa»

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - La Roma tende la mano ai propri tifosi nella speranza che interrompano al più presto la protesta contro la divisione della Curva Sud voluta dal prefetto Franco Gabrielli, in accordo con la Questura e con il Ministero dell’Interno. 
Dopo il presidente James Pallotta, Daniele De Rossi e Rudi Garcia, stavolta è toccato al direttore generale Mauro Baldissoni, che è intervenuto a Radio Uno, a Roma Radio e all’assemblea degli azionisti giallorossi, in cui è stato approvato il bilancio. 
«Stiamo lavorando - sono le parole di Baldissoni - per normalizzare la situazione. Se è vero che all’inizio della stagione i responsabili dell’ordine pubblico hanno ritenuto necessario introdurre alcune misure più restrittive, tra cui la separazione della curva, crediamo che sia ora di tornare alla normalità, perché il calcio senza tifosi non ha molto senso». 
La spinta in più che i tifosi possono dare si è vista anche domenica a Firenze, tanto che, al termine della gara, i giocatori sono andati a lungo a salutare i tremila che avevano riempito il settore ospiti: «Siamo quasi convinti che la Roma senza i propri tifosi non possa vincere e, se anche vincesse, non sarebbe la stessa cosa. L’unico alleato che la Roma può avere in tutto il sistema è la sua gente, non ne avrà mai altri. Noi dobbiamo adeguarci ma abbiamo chiesto una riflessione più ampia, perché quando la politica introduce misure estreme, che in alcuni casi sono al limite della legalità costituzionale come il Daspo collettivo, lo deve fare giustificandolo con una necessità contingente, ma, contestualmente, deve proporre un percorso che possa ripristinare la normalità dei diritti nel minor tempo. E il tempo trascorso è già troppo». 
Baldissoni ha parlato anche di Garcia («Alcune dichiarazioni non sono state fortunate, ma ciò non ha intaccato il rapporto di fiducia»), del mercato («Se ce ne sarà bisogno, a gennaio interverremo») e delle possibilità di vittoria della Roma («Temiamo solo noi stessi. Siamo convinti di poter vincere, ma sappiamo che non è facile perché ci sono altre squadre attrezzate»). 
Per mantenere la vetta bisognerà cominciare con l’Udinese. Domani sera non ci saranno Salah, squalificato, e De Rossi (l’ecografia ha evidenziato un affaticamento all’adduttore), che punta a tornare sabato con l’Inter. Al loro posto toccherà a Iago Falque e a Vainqueur. Kevin Strootman ha svolto una visita di controllo a Villa Stuart dal professor Mariani: esaurita la prima fase del recupero, comincia la seconda, che prevede esercizi sulla forza. Solo dopo che avrà recuperato il tono muscolare potrà partire la terza e ultima, che durerà circa un mese e mezzo, cioè quella della riatletizzazione. L’obiettivo è averlo a disposizione per la fine di gennaio. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI

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