Rassegna Stampa

"È decisiva? Non importa, ora inizieremo con le vittorie"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-01-2016 - Ore 07:09

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GAZZETTA DELLO SPORT - STOPPINI - Neutro, come il ph del sapone: non irrita, non punge, non intriga ma almeno non fa male a nessuno. Rudi Garcia non attacca, non è il caso, non è il momento. Allineato e coperto, ecco il francese mentre dice «ho deciso di avere una comunicazione neutra». Neutra, quantomeno neutralizzata nei discorsi scudetto, è la Roma tutta di oggi, che aspetta il Milan e il pessimismo cosmico che la circonda: «Chi vince può parlare, chi perde deve stare zitto e lavorare – fa Garcia –. Non serve guardare la classifica ora, non potremo farlo finché non faremo una striscia di vittorie. Non ci siamo riusciti col Chievo, vorrà dire che la inizieremo con il Milan». E se non sarà seren, si rasserenerà , diceva la vecchietta di un vecchio film di Verdone. 
Carezze e messaggi Magari si rasserenerà grazie a Francesco Totti, di nuovo tra i 23 del match 105 giorni dopo l’infortunio. «Non è ancora al 100%, ma sarà col gruppo ed è un’ottima notizia», è la carezza di Garcia al capitano. E dopo c’è spazio pure per i messaggi in codice, criptati ma visibili in chiaro per i diretti interessati. «Ho avuto il semaforo verde da parte dei medici per Salah – ancora Garcia –. Un rischio farlo partire titolare? No, semaforo verde vuol dire che può giocare». L’egiziano si era fermato solo 72 ore fa a Verona per un problema al flessore. «Nessuna lesione», l’esito degli esami. Esito che Garcia non ha mancato di ribadire: non ci sarebbe nulla di male, se non fossero noti i problemi di «dialogo» con lo staff medico e atletico imposto da James Pallotta. Salah è dunque candidato a partire titolare, a meno che oggi non sia lui ad alzare bandiera bianca. Tanto, se c’è l’ok dei medici, le eventuali ricadute saranno imputabili ad altri. E poi, nel caso, c’è sempre Sadiq: «Ha entusiasmo, ma c’è un mondo tra fare cose buone con la Primavera e ripeterle con la prima squadra», spiega il francese. C’è un mondo anche – lo dimostra la Roma – tra restare in bilico come Garcia e venire esonerati: «Gara decisiva per me? Non importa, non ho tempo da perdere con queste domande. Basta un clic e si svolta. E a Montella che ci dà fuori dalla lotta scudetto perché subiamo troppi gol dico che in alto si può restare anche segnando tanto. Piuttosto, mi fa tristezza l’Olimpico mezzo vuoto». 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - STOPPINI

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