Rassegna Stampa

«È perfetto per il Chelsea» E Pjanic clicca sul cuoricino

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-03-2016 - Ore 08:30

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«È perfetto per il Chelsea» E Pjanic clicca sul cuoricino

LA GAZZETTA DELLO SPORT - STOPPINI - Miralem piace alla gente che piace. Piace alla Roma, piace al Chelsea. E a lui piace tutto. Calma, Pjanic. Calma, perché c’è un «mi piace» di troppo, un’ipotesi, un corteggiamento, forse anche solo una lusinga che però spaventa da matti. La storia è racchiusa in un cuoricino, l’icona che solitamente si clicca su twitter quando c’è un post di gradimento. Ecco: Pjanic quel cuoricino l’ha piazzato sull’articolo di un giornalista free lance inglese in cui veniva spiegato «why Pjanic is perfect for Chelsea». La traduzione neppure serve. E neppure serve un genio per comprendere come l’interesse di un grande club possa far piacere a chiunque. E se per il club in questione vieni definito addirittura perfetto, boom. 

Vincerò La situazione è chiara: Pjanic è nella lista dei desideri di Antonio Conte, prossimo allenatore dei Blues. E un contatto tra il club inglese e l’entourage del bosniaco c’è già stato. Un sondaggio, al momento nulla di più. Con la Roma che in questo senso è spettatrice ovviamente interessata, a fronte di una clausola rescissoria da 31 milioni di euro. Il resto della storia è tutto da scrivere. La cronaca dice, però, che oggi Pjanic è «perfetto» (anche) per la Roma di Spalletti. Quella contro la Fiorentina è stata una delle migliori prestazioni di sempre in giallorosso, per qualità e continuità. «Ma io mi sono sempre sentito bene qui a Roma, sin da quando sono arrivato — ha detto il bosniaco alla radio del club —. Mi sono affezionato a questa squadra come mi era capitato solo con il Metz. Ho sempre sognato di poter vincere qui, spero di farcela». E ancora: «Questa è la vera Roma, per 1-2 mesi non eravamo più noi stessi. Spalletti? Ci vuole bene, ma se non fai quello che dice può essere pericoloso. Ora stiamo bene, dobbiamo fare più punti possibili. E a Madrid proveremo a giocare la partita perfetta». Rieccolo, l’aggettivo che spaventa. 

Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT - STOPPINI

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