Rassegna Stampa

È sempre la Roma di Totti e De Rossi. Garcia: «Sono unici»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-09-2013 - Ore 10:30

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È sempre la Roma di Totti e De Rossi. Garcia: «Sono unici»

Puntuale come il Festival di Sanremo, come Berlusconi che grida al complotto giudiziario oppure Renzi che punta alla premiership del centrosinistra, l’Olimpico giallorosso riapre con la preghiera consueta: capitan Totti facci la grazia. In attesa di provare a sottrargli lo scettro di cannoniere della Serie A a girone unico (274 reti contro 227), il numero 10 della Roma oggi aggancerà Silvio Piola al 6° posto come numero di presenze nel massimo campionato a quota 537 presenze. D’altronde, il talismano Totti va strofinato con cura, visto che il Verona è avversario da non sottovalutare, anche perché la Curva Sud sarà chiusa «per razzismo». Ma i controlli delle forze dell’ordine saranno comunque serrati, visto che alcuni abbonati della Sud ahanno comprato biglietti della Nord fornendo nomi falsi, con la complicità di punti vendita che ora rischiano la licenza.

RINNOVO - Ma il calcio giocato racconta altro, cioè di un Totti determinato nella caccia al gol, tanto più che i ritardi nella ridiscussione del rinnovo (se ne parlerà solo a mercato chiuso) non lo hanno reso felice. Il suo peso specifico, comunque, è innegabile, basti pensare che i dati delle scorse stagioni raccontano, ad esempio, come tutte le magliette dei giocatori giallorossi vendano circa due terzi della sola «numero dieci».

GARCIA: PATTO DE ROSSI - «Francesco è importante, non solo per i tifosi e per la società, ma anche per i giovani, a cui riesce a dare sempre fiducia». Parole di Garcia, che però – dopo il no allo United – ci tiene a incoronare anche De Rossi. «Daniele non è solo un grande giocatore, è un grande uomo. Abbiamo parlato dopo le vacanze e detto che, passata una certa data (20 agosto) di sicuro restava con noi. Lui è un uomo di parola, rimarrà tutta la stagione e mi piace così». Gli piace assai meno parlare di mercato, su cui dice solo «la rosa attuale mi piace», mentre per il resto afferma: «Non giocare in Europa è un vantaggio dal punto vista fisico, ma l’obiettivo è tornarci. Col Verona però sarà una partita difficile. Oltre a Toni, è una squadra che ha tanta qualità anche nel contropiede». Qualità ce l’ha anche Ljajic, pronto già all’esordio. «Non so se giocherà dall’inizio. Come Gervinho, non ha i 90’,ma se Adem vede la Roma dietro solo alla Juve speriamo abbia ragione». Sul tema telefonate «proibite», il tecnico scherza: «Stavolta userò un piccione viaggiatore. ma poi con la Figc vedremo cosa sarà possibile fare».

KIMBALOULA & CVITANICH - Titoli di coda sul mercato. Detto che interessano Kimbaloula (Kalju), Cvitanich (Nizza), Rabusic (Liberec) e segnalato come la Roma giorni fa abbia chiesto Dzeko al City in prestito ricevendo un no secco, se Borriello fosse ceduto (difficile) è pronta un’offerta «last minute » per Thereau, anche se piace pure Bergessio Anche perché, come dice Garcia, «non è possibile ipotizzare la data del rientro di Destro».

 

Fonte: Gasport

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