Rassegna Stampa

“Prime partite nel 2018” La Roma presenta lo stadio Manca il sì della Regione Totti: “È il nostro Colosseo”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-06-2015 - Ore 06:00

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“Prime partite nel 2018” La Roma presenta lo stadio Manca il sì della Regione Totti: “È il nostro Colosseo”

LA REPUBBLICA – FERRAZZA/PINCI – La società consegna il piano con le opere pubbliche Corsa contro il tempo per il via libera del Campidoglio - Il progetto dello stadio romanista è ora definitivo. È stato Mark Pannes, braccio destro di Pallotta, a consegnare in Campidoglio il dossier finale nelle mani del sindaco Marino, proprio mentre il presidente giallorosso presentava in pompa magna il plastico completo in una mega conferenza all’Eur. Adesso l’assessore Caudo e gli uffici tecnici dovranno verificare l’aderenza del faldone di 800 pagine alla delibera sul pubblico interesse firmata dal Consiglio comunale a dicembre. E che riguardano tutte le opere infrastrutturali e di adeguamento dell’area — circa 300 milioni di euro — dal ponte pedonale all’ampliamento della linea ferroviaria e dell’Ostiense, fino allo svincolo sulla Roma—Fiumicino. Ma le novità sono tante: l’idea è privilegiare il trasporto pubblico, prevalentemente su ferro, ma anche stupire con battelli che possano portare i tifosi allo stadio navigando il Tevere. E poi colpire l’immaginario con le torri di Libeskind, alte oltre 200 metri, ma soprattutto con ristoranti a tema che affacciano direttamente sui futuri campi di allenamento, per mangiare e guardare insieme gli eredi di Totti e De Rossi. E ancora un auditorium esterno per i concerti, una curva sud staccata che funzioni anche da teatro, schermi per seguire la Roma anche in trasferta, un mare di negozi in cui comprare di tutto e il museo del club con statue delle vecchie glorie.

Entro tre settimane, un mese massimo, il Campidoglio invierà il progetto in Regione, dove la conferenza dei servizi dovrà rilasciare, nell’arco di sei mesi, come prevede la legge, la dichiarazione di pubblica utilità. «Prevediamo di iniziare i lavori entro la fine dell’anno — giura Parnasi — e per i lavori occorreranno 22 — 24 mesi». In realtà, tra ritardi (il Comune ha impiegato il doppio dei 3 mesi previsti) e tempi tecnici, l’appuntamento è per l’inizio della stagione 2018-‘19. Pallotta è euforico: «Vogliamo dare ai tifosi e ai cittadini le strutture che meritano — proclama il presidente, accanto al costruttore Parnasi — stiamo ancora cercando di capire le cifre esatte dell’operazione stadio, ma dalla previsione degli introiti sarà uno dei più redditizi in Europa». Non ce la farà a entrare nel nuovo impianto, almeno da calciatore, Francesco Totti. «Sarà il nostro Colosseo moderno, dove tutti i tifosi e gli sportivi potranno godere di uno spettacolo con strutture all’avanguardia».

 

Fonte: LA REPUBBLICA – FERRAZZA/PINCI

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