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I Don Rodrigo al Colosseo

condividi su facebook condividi su twitter 19-11-2015

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I Don Rodrigo al Colosseo

(Piero Torri) - Questo stadio non s'ha da fare. Manzoni mi perdonerà, ma non pensavo che Roma fosse popolata da così numerosi Don Rodrigo. Avrei capito se i bastoni tra le ruote del progetto stadio a Tor di Valle, fossero arrivati da fuori il Grande Raccordo Anulare, anzi mi avrebbero quasi fatto piacere, lo avrei interpretato come un gesto di paura e rispetto nei confronti di una Roma che vuole pensare e fare in grande. Così no, invece. Che i Don Rodrigo parlassero in romanesco, lo trovo sorprendente e riesco a spiegarmelo solo con la malafede. Eppure questi Don Rodrigo c'erano già quando, qualche anno fa, in pompa magna, a Trigoria fu presentato un progetto fantasma per uno stadio fantasma, con tanto di architetto mai pagato. All'epoca non volò un se, tanto meno un ma, figuriamoci un dubbio, si vede che i Don Rodrigo dovevano essere affaccendati in tutte altre questioni, magari a loro uso e consumo, colpevoli menestrelli di veline.

Invece adesso, apriti cielo. Non voglio dire che la Roma debba avere privilegi e facili semafori verdi per arrivare a mettere la prima pietra. E' sacrosanto che tutti si svolga nelle regole. Ma che nella sua città, è perlomeno poco intelligente che la società giallorossa si trovi a dover fare i conti con tanti oppositori che spesso, troppo spesso, quindi in malafede, cavalcano idiozie e bugie pur di fare in modo che si allontani la possibilità che la Roma abbia il suo stadio. Eppure ci sono alcune considerazioni logiche che dovrebbero far capire a tutti, in particolare ai mezzi di comunicazione, che lo stadio sarebbe un segnale importante per la città di oggi e domani, che migliaia di posti di lavoro possono rappresentare una ricchezza per molti disoccupati, che a un investimento di circa un miliardo e mezzo di euro (privati, tutti privati) non dovrebbe essere così semplice dargli un calcio nel sedere, che un progetto di questo tipo potrebbe essere propedeutico anche in chiave di candidatura olimpica

Ma ai Don Rodrigo tutto questo interessa poco. Al punto che sono stati capaci, e continuano a esserlo, di aggrapparsi a fantomatiche problematiche pur di creare problemi. Fanno finta anche di non capire come ormai il progetto abbia fatto talmente tanti passi in avanti da diventare difficile pensare che si possa tornare indietro, basti dire che, fin qui, alla Roma il progetto stadio è già costato quasi sessanta milioni di euro, che facciamo li buttiamo al cesso? Hanno cominciato cavalcando la questione idrogeologica, cioè che il terreno a Tor di Valle fosse a rischio esondazioni, quindi non adatto alla costruzione di uno stadio e di tutto quello che gli ruoterà intorno. Sono stati smentiti in maniera totale, sbugiardati e smascherati per quello che sono, ancora colpevoli menestrelli di veline. Ma i Don Rodrigo non sono personaggi che si fanno bloccare dalla vergogna. Insistono. Ora è venuta fuori la questione della mancanza di soldi. Falso. Perché quella delle coperture finanziarie non è una tematica che fa parte di quel progetto definitivo che entro metà dicembre sarà consegnato alla Regione. Ricordato che per le infrastrutture, costo totale di circa duecentocinquanta milioni di euro, c'è già stata l'anticipazione  degli oltre cinquanta milioni messi sul piatto dal presidente Pallotta, che l'impresa di Parnasi farà la sua parte e che, soprattutto, c'è la garanzia di una banca che si chiama Golden Sachs, mi permetto di ricordare ai velenosi Don Rodrigo de noantri, che è lo stesso progetto a garantire il cash che servirà. Come dicono quelli bravi, è un progetto che si autofinanzia. Con la vendita degli esercizi commerciali, degli uffici, delle suite allo stadio, vendita che potrà cominciare in maniera veloce solo quando si inizierà a posare la prima pietra. Ma, vedrete, prima o dopo ne verrà fuori qualcun'altra.

Ma la mia impressione è che pure qui, i Don Rodrigo, nonostante siano circondati da tanti Don Abbondio, dovranno masticare amaro. Renzo e Lucia si sposarono. Lo stadio della Roma si farà.

 

Fonte: a cura di Piero Torri

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adriana 19/11/2015 - Ore 13:54

grande Piero!!!!!!

fabio Gianni 19/11/2015 - Ore 16:41

Mi sembra una fotografia perfetta della situazione, complimenti

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