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Festival del Cinema di Roma: Jude Law racconta il suo Papa. Applausi per "Lo chiamavano Jeeg Robot', risposta italiana ai supereroi Usa

condividi su facebook condividi su twitter 18-10-2015

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Festival del Cinema di Roma: Jude Law racconta il suo Papa. Applausi per

(Francesca Ceci) Giunta ormai alla X edizione, sotto la produzione della Fondazione Cinema per Roma presieduta da Piera Detassis, e sotto la direzione artistica di Antonio Monda,  la Festa del Cinema ha riaperto i battenti.  Ad aprire le danze il film “Truth” di James Vanderbilt, thriller politico e giornalistico, con i premi Oscar Cate Blanchett e Robert Redford.

 

Insideroma ha seguito e continuerà a seguire la manifestazione per voi come ogni anno. Ieri abbiamo assistito alla proiezione di "Lo Chiamavano Jeeg Robot" che si merita una citazione speciale. 

IL FILM DEL GIORNO CONSIGLIATO DA INSIDEROMA - Gabriele Mainetti, al suo primo lungometraggio dopo due premiatissimi corti, firma regia sceneggiatura e musiche di Lo Chiamavano Jeeg Robot: Claudio Santamaria è un piccolo criminale di Tor Bella Monaca, che, durante una fuga entra in contatto con materiale radioattivo che lo rende invulnerabile e fortissimo. Inizia a sfruttare l'occasione per mettere a segno alcuni colpi, fino all' incontro con una ragazza, convinta che lui sia in realtà Jeeg Robot. Tra risate e lacrime il film è un piccolo gioiello inusuale nel cinema inscatolato di oggi.

 

Sempre nella giornata di ieri l'Incontro ravvicinato" con Jude Law, che da agosto soggiorna nella Capitale per le riprese della serie "The Young Pope" di Paolo Sorrentino. Attore versatile e poliedrico, tantissimi i personaggi che hanno fatto innamorare il pubblico, specie quello femminile accorso ieri in massa per applaudirlo (lunghissima la fila delle fans con tanto di cartelli):  il Dottor Watson accanto a Robert Downey jr, il cecchino di Era mio padre, il viziato Dickie di Il talento di Mr. Ripley, il ladro pittore accanto a Michael Caine in Sleuth.  

L'attore britannico racconta così l'incontro con Paolo Sorrentino: "Dopo "La grande bellezza" ho detto a tutti che avrei voluto fare qualcosa con lui, un mese dopo mi è arrivata questa sceneggiatura, non potevo non cogliere questa occasione". 

Fonte: Insideroma.com

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