Cool Tura

Giusy Genovese, il calcio con un tocco di femminilità e competenza

condividi su facebook condividi su twitter 27-07-2016

| | Commenti →
Giusy Genovese, il calcio con un tocco di femminilità e competenza

Giornalista pubblicista  dal 2013, Giusy Genovese cresce professionalmente al Corriere Laziale. Segue poi l'esperienza con la casa editrice Lancio; per la rivista mensile Sogno firma le interviste ai personaggi di copertina ma sarà la testata giornalistica www.fuorilemura.com che le permetterà di seguire come inviata eventi di rilevanza nazionale e internazionale come David di Donatello, Nastri d’Argento, Festival del Film di Roma, Rome Fiction Fest, il Festival di Cannes, la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, il Torino Film Festival, nonché anteprime mondiali come To Rome with Love di Woody Allen. Nel corso degli anni la sua penna si divide equamente fra l’erbetta dei campi da calcio e  il fascino del ciak e dei palcoscenici teatrali, fino a quando il 12 gennaio 2014 decide di tornare al suo primo amore:  nasce così Gol di Tacco ASpillo, di cui è direttore. 

Giusy Genovese, esempio di professionalità e passione tutta al femminile, si racconta a Insideroma perché nonostante la regola mai scritta secondo la quale "le donne non possono parlare di calcio", sono sempre di più le colleghe che allietano le serate di Champions o i pomeriggi televisivi con preparazione e  competenza. 
 
Amore: Per il calcio? Per i calciatori? Ahahaha A parte gli scherzi, per me l'amore è il motore del mondo, del mio mondo. Ho amato tanto nella vita, a volte  sono stata ricambiata, tante volte no, so per certo però che nonostante le delusioni, le illusioni, la consapevolezza di aver più dato che ricevuto, non smetterei mai di amare, nonostante quel “nonostante”!
 
Bandiera: la mia bandiera ha solo un nome: Alessandro Del Piero! Dopo di lui il vuoto. 

Calcio: il calcio è il filo conduttore che mi resta con mio padre. E' stato lui a portarmi per la strada della “perdizione”, dico sempre che sono il figlio maschio primogenito che ha sempre sognato :) Ormai il tempo che sto passando senza di lui sta superando quello che ho passato con lui, ma sono sicura che oggi sarebbe orgoglioso di me e ogni volta che intervisto un calciatore o guardo una partita non sono sola. 

 

Derby: essendo una tifosa atipica, nel senso che le mie origini juventine nascono più dal mio amore per Del Piero che per la società, non ho mai vissuto in modo particolare un derby, da quando il calcio poi è diventato il mio lavoro punto più a far uscire tante idee curiose e innovative nella settimana del “derby” piuttosto che viverlo da tifosa. 

 

Emozioni: mi emozionano le piccole cose, se dobbiamo parlare di calcio invece non posso dimenticare le emozioni che mi hanno dato gli addii delle bandiere storiche: Baresi, Maldini, Zanetti, Del Piero o degli infortuni come quelli di Van Basten che hanno sancito la fine della sua carriera. Ma ad emozionarmi più di tutto è stato Roberto Baggio, non riavremo mai un calciatore come lui, un calciatore “incolore”, amato e stimato da tutti. Da quando ha smesso,  il pallone ha perso un po' di brio e di carisma. 

 

Fuorigioco: mi sono interessata di fuorigioco durante l'adolescenza, mentre le mie amiche pensavano alle tendenze e alle mode del momento di cui io non ho mai capito una mazza! 

 

Gavetta: Sono passati 9 anni dalla laurea e mi chiedo se finirà un giorno. Quando ho terminato gli studi pensavo che il meglio doveva ancora venire, a 32 anni continuo ad aspettarlo.  È servita però, e serve tuttora. Mi rincresce vedere i ventenni di oggi che vogliono tutto e subito, non hanno pazienza e sembra che tutto sia dovuto.

 

Hobby: questa domanda mi fa pensare che è da tanto che non mi concedo qualche momento di svago :) Ho tante passioni, che spaziano dal cinema alla lettura, ai viaggi alla scrittura, agli amici, essenziali nella mia vita. Diciamo che non sto un momento ferma, da buon sagittario devo fare mille cose anche contemporaneamente altrimenti mi annoio!

 

Impossibile impossible is nothing… ho sempre sudato per raggiungere quanto sembrava mi sembrava a primo acchito impossibile. Cresciuta in un paesino del sud quando già a scuola elencavo tutti i miei sogni mi davano per la svampita e sognatrice. Lo scrivevano pure nelle pagelline, nei giudizi. Ancora oggi io e mia madre ci facciamo delle grasse risate. Baciata dalla fortuna? No, con il sudore, la determinazione e lo spirito di sacrificio si possono raggiungere risultati impensabili. È quello che vorrei insegnare, nonostante io ancora abbia tanto da imparare, ai giovanissimi di oggi. 

 

Jeans: li indosso raramente, ma mai senza tacco 12
 
Ko: i ko nella vita sono stati solo da insegnamento. Non mi hanno mai fatto perdere però la speranza e l'ottimismo, anche se è stata dura. Molto dura. 

 

Limite: dire che bisogna darsi da fare per superarli è abbastanza riduttivo, lo penso assolutamente ma è anche vero che a volte bisogna esserne consapevoli. Un esempio? Dall'alto del mio 1,55 ho sempre saputo di non essere idonea per fare la giornalista televisiva. Ne ho preso atto senza invidie o gelosie o malumori. Anzi, dandomi da fare per creare una mia oasi felice, un qualcosa che avrebbe comunque portarmi delle soddisfazioni. 

 

Mai avuto proposte indecenti? Mi piacerebbe averne una decente, semmai! :)

 

Nazionale? La nazionale che rimarrà nel mio cuore sarà quella del 1994, con il mio Baggio che ci ha fatto sognare per tutta l'estate. Il mio indimenticabile codino, quanto avrei voluto stringerlo a me dopo quel maledetto rigore! 

 

Onestà: l'essere onesta è stato un prezzo che ho pagato tante volte sia in amore che in amicizia. Non so fingere, dico tutto quello che penso e questo mi ha portato a essere spesso anche odiata, a perdere amicizie o a risultare troppo impulsiva e diretta. 

 

Paura: a parte quella per le scimmie? Ahahhaha da piccola del buio e della morte, oggi invece del mondo che potrei regalare ai miei figli. 

 

Rigore: non esistono più i rigori di una volta. Quelli tirati da chi aveva ancora rispetto per il gioco del calcio, per la maglietta. Oggi assistiamo a tanti quaraquaqua. Sai cosa dico sempre? Che se io fossi nata 10 anni fa e non 30, probabilmente non mi sarei innamorata di questo sport. Il calcio e i calciatori di oggi non mi rappresentano, non rappresentano la mia idea di gioco. 

 

Sai cucinare? Amo cucinare per gli ospiti, non so dirti se so farlo bene perché vivendo da sola non ho voglia di sporcare mezzo mondo solo per me stessa, perciò preparo cose semplici, veloci, salvo quando non mi faccio prendere dalla pigrizia e allora è tutto un pizzette e fritti dalla rosticceria sotto casa.  Una delle mie frasi preferite è “si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo pensando da mangiare”.

Tacco: vorresti dire il prolungamento delle mie gambe? Ahahhaha ci ho fatto pure un giornale… gol di tacco a spillo… e ho detto tutto! Tornando alla lettera “j”, direi che jeans e tacco sono una potentissima arma di seduzione

 

Urlo: una signora non urla mai senza il suo Capitano! E con Alex ho davvero urlato tanto.

 

Vittoria: quando si è in salute si pensa alle cose futili, materiali o ad avvenimenti importanti come la laurea, il posto di lavoro che sognavi. Ora la mia vittoria più grande è quella di essere riuscita a non varcare la soglia dell'anoressia prima che fosse troppo tardi. 

 

Zona Cesarini: in extremis mi sono presa da sola per i capelli e mi sono salvata da una parola che continuavo a far finta di non conoscere dall'alto dei miei 36 chili. Per smorzare i toni, quando andavo al liceo mi salvavo sempre dalla bocciatura perché per fortuna quei 2 in matematica venivano compensati con i 9/10 delle materie umanistiche. Altrimenti a quest'ora stavo ancora lì ahhahahahah
 

 

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom