Cool Tura

CUPOLE E CUPOLONI

condividi su facebook condividi su twitter 08-02-2016

| | Commenti →
CUPOLE E CUPOLONI

(Roberta Barone) Uno degli emblemi di Roma sono decisamente le cupole, che si stagliano sul panorama urbano, abbracciando, in tutta la loro perfezione architettonica di forme, dimensioni e stili, qualsiasi epoca, dalla più antica alla più moderna, senza esclusione di zone, dal Pincio all' Eur, dal Gianicolo all'Aventino. Di fatto, gli antichi romani, ebbero solo il merito di perfezionare questo elemento costruttivo, già conosciuto in oriente, dall'India ai popoli del mediterraneo, anche se in forme meno evolute e ricercate, introducendo l'utilizzo del calcestruzzo che gettato su una armatura di legno, di archi e volte, rendeva compatta e solida la copertura, inizialmente di corpi quadrati come il Tabularium o circolari come le terme. Successivamente, con gli architetti di Adriano, le masse delle cupole vennero alleggerite, concentrando spinte e gravità in diversi punti della struttura, raggiungendo così una straordinaria agilità costruttiva che permise la realizzazione di forme sempre più nuove e audaci. Come quella del Pantheon, ancor oggi la più grande cupoladel mondo costruita in calcestruzzo non armato. Costruito da Agrippa, genero di Augusto tra il 27 e 25 a.c. originariamente di forma rettangolare e privo di cupola. Restaurato una prima volta da Domiziano dopo un incendio nell'anno 80, successivamente da Traiano nel 110 a causa di un fulmine che l'aveva parzialmente distrutto, deve la sua veste odierna con l'enorme cupola emisferica e l'oculus, ad Apollodoro di Damasco che lo portò a compimento nel 118 d.c. sotto l'imperatore Adriano, il quale non se ne attribui il merito, come testimonia ancor oggi l'iscrizione sull'architrave “Marco Agrippa, figlio di Lucio console per la terza volta, fece”. Da tempio pagano dedicato a tutti gli dei, fu convertito in basilica cristiana nel VII secolo, ed è questo evento che lo rende il solo edificio dell'antica Roma ad essere rimasto praticamente intatto dalla sua fondazione. Ancora oggi con i suoi 43,44 mt di diametro è l'archetipo delle cupole sia nelle chiese cristiane sia nelle moschee musulmane, la cupola che supera in circonferenza sia quella del Brunelleschi di Firenze (41,40 mt), sia quella ogivale di Michelangelo a San Pietro (41,50 mt), pur quest'ultima detenendo il primato in altezza (134 mt dal piano strada alla sommità della croce) e, grazie a questo, aggiudicandosi l'appellativo popolare di “Cupolone”.

Ma non è il solo, a volerla stilare una lista dei “Cupoloni” ossia delle cupole più alte di Roma, dobbiamo inserire al secondo posto quella della recente basilica di San Pietro e Paolo all'Eur (1939-1955) che ha fatto slittare, ma solo dopo trecento anni, al terzo posto con i suoi 80 mt di altezza quella barocca del Maderno nella Basilica di Sant'Andrea della Valle (1590-1650), ancor oggi però fra le più belle, fra le tante, non a caso ispirata proprio dal Cupolone.

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom